18 giugno 2015 12:10

Gli autisti di Uber devono essere considerati dipendenti e non liberi professionisti. Lo ha stabilito una sentenza della commissione per il lavoro della California. L’azienda non è d’accordo con la decisione, che risale al 3 giugno, e ieri ha annunciato che ricorrerà in appello.

Se la sentenza verrà confermata, potrebbe cambiare il destino della start up di San Francisco, che offre un servizio di noleggio auto tra privati. Se gli autisti verranno considerati come dipendenti, i costi per Uber saliranno perché l’azienda dovrà garantire previdenza sociale, salari minimi e assegni di disoccupazione. Questo, fa notare il Guardian, potrebbe abbassare la valutazione di Uber, attualmente superiore ai 40 miliardi dollari.

Secondo diversi esperti, tra i quali Berin Szoka, presidente del think tank TechFreedom , questa sentenza potrebbe danneggiare le aziende basate sul modello di consumo collaborativo (oltre a Uber, anche Lyft e Airbnb) e costringerle ad alzare i prezzi e ridimensionare le loro offerte.