L’Eurogruppo è stato sospeso senza accordo, si riunisce ancora oggi

I ministri economici dell’eurozona si sono riuniti per appena due ore e hanno sciolto il vertice, infastiditi dal fatto che ancora non sia pronta una bozza di proposte per il salvataggio di Atene su cui discutere. Il premier greco Alexis Tsipras è stato tutto il pomeriggio riunito con i creditori, senza giungere a un’intesa. Domani è convocato il Consiglio europeo, l’assemblea dei capi di stato e governo dei 28 stati membri.

I leader dell’eurozona sperano in un accordo sul debito greco entro la fine della settimana

23 giugno 2015 08:11

I leader dell’eurozona sono fiduciosi sulla possibilità di trovare un accordo sul debito greco. L’eurogruppo e il vertice dei capi di stato e di governo di ieri non hanno portato ad alcun accordo, ma ci sono stati dei passi avanti che potrebbero portare a un’intesa entro la fine della settimana.

La cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha dichiarato che le nuove proposte inviate dal governo di Alexis Tsipras rappresentano “un progresso” ma che c’è ancora molto lavoro da fare e “il tempo stringe”. Merkel ha aggiunto che tutte le parti coinvolte nella trattativa, inclusa lei stessa, vogliono che la Grecia resti nell’euro. Il presidente francese, François Hollande, ha detto che la Grecia e i suoi creditori “stanno arrivando a un accordo”.

Ottimista anche il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, che ha commentato: “Sono convinto che arriveremo a un accordo finale durante la settimana”.

Il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, ha dichiarato che l’obiettivo è quello di approvare un documento all’eurogruppo del 24 giugno, che sarà presentato il giorno successivo ai leader dell’eurozona per l’approvazione definitiva.

Secondo le prime indiscrezioni raccolte dalle agenzie di stampa, le nuove misure proposte da Tsipras, che non sono ancora state rese pubbliche, prevedono tagli alle pensioni e aumenti dell’iva. Atene si impegna ad alzare gradualmente a 67 anni l’età in cui i greci vanno in pensione e a ridurre dal 2016 le possibilità di pensionamento anticipato. L’aliquota dell’iva sarebbe generalmente fissata al 23 per cento, passando al 13 per cento su energia e alimenti di base e al 6 per cento soltanto su medicinali e libri.

Atene ha urgente bisogno di liquidità, perché deve pagare entro il 30 giugno 1,6 miliardi di euro al Fondo monetario internazionale (Fmi). In caso di accordo, la Grecia otterrebbe i 7,2 miliardi di euro previsti nel piano di aiuti del 2012 della Commissione europea.

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