Alexis Tsipras si dimetterà se dovesse vincere il sì al referendum

Il parlamento greco ha convocato un referendum sul piano di salvataggio proposto dai creditori internazionali per domenica 5 luglio. Entro la mezzanotte del 30 giugno Atene avrebbe dovuto ripagare il prestito da 1,6 miliardi di euro al Fondo monetario internazionale

Il presidente della Commissione europea parla della crisi con Atene

29 giugno 2015 12:55

“Ho fatto tutto quello che potevo e non mi merito le critiche che mi stanno rivolgendo. Lo stesso vale per il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem”, ha detto Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea, che sta tenendo una conferenza stampa a Bruxelles. Sono le sue prime parole dopo il fallimento delle trattative e la decisione di Atene di convocare un referendum per fare decidere ai greci se accettare l’ultima offerta dei creditori. Una scelta che la Commissione ha definito “unilaterale”.
“Per me l’uscita greca dall’euro non è mai stata e non sarà mai una opzione”, ma negli ultimi giorni “la drammatizzazione” delle trattative “ha preso il sopravvento sugli interesse di tutti”, ha avvertito Juncker.

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