29 giugno 2015 11:43

La maggioranza delle vittime dell’attentato avvenuto il 26 giugno nella spiaggia di Sousse, in Tunisia, è britannica. La polizia tunisina ha aperto un’inchiesta: non si sa se l’attentatore abbia agito da solo. Ecco quello che sappiamo finora in otto punti.

  • Un aereo militare britannico arriverà in Tunisia per rimpatriare i turisti ancora nel paese. Secondo l’agenzia del turismo britannica, sono almeno 20mila i cittadini del Regno Unito che sono in vacanza in Tunisia al momento, ma si tratta di cifre sottostimate perché molti sono in viaggio in maniera indipendente. Tremila turisti sono già rientrati in patria dopo l’attentato.
  • Il primo ministro David Cameron ha detto che il Regno Unito reagirà allo shock della strage sulla spiaggia di Sousse, in Tunisia. In un intervento sul Daily Telegraph, il primo ministro ha detto che ora il paese deve diventare “intollerante” nei confronti dell’estremismo islamico e passare al contrattacco.
  • Le vittime britanniche dell’attentato sono 15, ma secondo le autorità del paese questo dato è destinato ad aumentare: le vittime potrebbero essere almeno 30. La ministra dell’interno Theresa May si sta recando in Tunisia per occuparsi personalmente del rimpatrio delle salme.
  • Secondo un bilancio provvisorio, i morti nell’attentato sulla spiaggia di Sousse sono almeno 38. Le vittime non sono state ancora tutte identificate. La maggioranza delle vittime è britannica, ci sono anche turisti greci, belgi e irlandesi e cittadini tunisini.
  • Venerdì 26 giugno un uomo armato ha attaccato l’hotel Imperial Marhaba di Sousse, in Tunisia. L’uomo ha sparato sui turisti che erano in spiaggia, poi è entrato nell’hotel. Il gruppo Stato islamico ha rivendicato l’attentato.
  • L’attentatore di Sousse è stato identificato dalla polizia tunisina: si tratterebbe di Seifeddine Rezgui, 23 anni, tunisino. È stato ucciso dagli agenti mezz’ora dopo l’attentato. Il suo cellulare è stato recuperato sul luogo della strage e sarà analizzato dagli inquirenti.
  • Non si sa se l’attentatore abbia avuto dei complici. Un uomo è stato arrestato subito dopo l’attacco, ma non è ancora chiaro il suo ruolo.
  • Le autorità tunisine hanno disposto la chiusura di ottanta moschee considerate “estremiste” e hanno rafforzato le misure di sicurezza nei siti turistici e archeologici.