30 giugno 2015 12:22

Alcuni giornalisti greci– come Nick Malkoutzis, vicedirettore del quotidiano Kathimerini – sostengono che il premier Alexis Tsipras starebbe considerando un accordo all’ultimo minuto con il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, a poche ore dalla scadenza del programma di salvataggio accordato nel 2012.

La proposta che la Commissione ha pubblicato domenica si avvicina alle richieste di Atene su alcuni punti rispetto al documento discusso la settimana scorsa e su cui il parlamento ha convocato il referendum. Per esempio, i creditori non chiedono più l’iva sugli hotelal 23 per cento, ma al 13, e fissano al 2019 l’abolizione del sussidio per le pensioni povere, mentre prima la chiedevano entro il 2017 e Atene non era disposta ad eliminarla prima del 2020.

Le notizie, ancora non ufficiali, di un possibile accordo in extremis stanno comunque calmando i mercati, che stanno recuperando un po’ delle perdite con cui avevano aperto. Piazza Affari ora è al +0,4 per cento.

L’eventualità di un’intesa oggi – dopo cinque mesi di trattative andate a vuoto – è presa con cautela dalla stampa. Addirittura Peter Spiegel del Financial Times scrive da Bruxelles che “funzionari greci” gli hanno smentito che Tsipras e Juncker stiano ancora trattando”.