Il primo ministro greco Alexis Tsipras accetta tutte le richieste che i creditori hanno avanzato nel fine settimana, con solo una manciata di modifiche marginali. Lo scrive il quotidiano economico Financial Times, che ha ottenuto una lettera con cui il premier greco si dice disposto all’accordo. Se confermata, la notizia segnerebbe un notevole cambiamento nell’atteggiamento di Atene verso i creditori e aprirebbe la strada all’intesa definitiva per il salvataggio del paese.

Il corrispondente del quotidiano a Bruxelles parla di una lettera di due pagine che Tsipras ha mandato ieri notte ai presidenti della Commissione europea, del Fondo monetario internazionale e della Banca centrale europea. Il documento è rilevante al punto in cui sono i negoziati.

Finora si sapeva che Atene aveva esaminato il programma di riforme messo online domenica dalla Commissione europea, già più vicino alle posizioni di Tsipras rispetto alla bozza su cui le parti avevano discusso tutta la settimana scorsa senza riuscire a mettersi d’accordo. Si sapeva poi che alcuni ministri greci avevano fatto pressioni sul premier perché si dimostrasse più aperto e disponibile ad accettare quelle ultime richieste. Per tutta risposta ieri Tsipras ha chiesto un nuovo piano di salvataggio di 29 miliardi per due anni.

In mezzo a questo botta e risposta, si colloca questa lettera ottenuta dal Financial Times, che spiega che cosa offre Atene in cambio all’eventuale ulteriore prestito di 29 miliardi. Offre di varare tutte le riforme fiscali ed economiche che chiedono i creditori. Ecco un brano della lettera:

“La Repubblica ellenica è disposta ad accettare questo accordo, subordinato agli emendamenti che seguono, come parte di una proroga del programma di salvataggio e di un nuovo contratto di finanziamento per il quale abbiamo presentato richiesta oggi, martedì 30 maggio 2015”. Gli “emendamenti” sono tre piccoli aggiustamenti:

  • Cominciare ad aumentare l’età pensionabile in ottobre e non in luglio, fino a 67 anni nel 2022.
  • Mantenere lo sconto del 30 per cento sull’iva per le isole greche.
  • Cancellare il sussidio per i pensionati più poveri in modo più graduale rispetto alle richieste.
La lettera inviata da Alexis Tsipras ai presidenti della Commissione europea, del Fondo monetario internazionale e della Banca centrale europea.

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