17 luglio 2015 09:50
A Canberra il primo ministro australiano Tony Abbott e sua moglie Margaret portano una corona di fiori al memoriale delle vittime del volo Mh17 abbattuto in Ucraina un anno fa. (David Gray, Reuters/Contrasto)

Un video inedito diffuso da News Corp mostra i resti dell’aereo Mh17 della Malaysia Airlines, abbattuto un anno fa in Ucraina, subito dopo lo schianto. Nel video i ribelli filorussi accorsi a Grabovo rovistano tra i resti dell’aereo e tra i bagagli dei passeggeri. Gli uomini armati parlano in ucraino e russo e sembrano in uno stato confusionale.

Il video è stato pubblicato nel primo anniversario dell’abbattimento del volo. Il Boeing 777 partito da Amsterdam e diretto a Kuala Lumpur trasportava 298 persone, compreso l’equipaggio: 193 cittadini olandesi, 43 malesi, 27 australiani, 12 indonesiani, 10 britannici, 4 tedeschi, 4 belgi, 3 filippini e un canadese. Nessuno è sopravvissuto.

Si sono già tenute commemorazioni ufficiali in ricordo delle vittime a Kuala Lumpur, in Malesia e in Australia. Il primo ministro australiano Tony Abbott, in un discorso tenuto davanti al memoriale per le vittime, ha auspicato che venga fatta giustizia e che i responsabili dell’abbattimento del volo siano individuati al più presto.

Nella giornata di oggi sono previste commemorazioni ufficiali in Ucraina e a Nieuwegen, nei Paesi Bassi, dove verranno pronunciati i nomi di tutte le vittime.

A un anno dall’abbattimento le responsabilità dell’incidente non sono ancora state chiarite. Il primo documento ufficiale sull’incidente del volo Mh17 pubblicato il 9 settembre del 2014 dalle autorità olandesi ha mostrato che il volo Mh17 è stato abbattuto da un missile terra-aria Sa-11 Buk lanciato dai ribelli filorussi che controllavano la zona dove è avvenuto l’incidente. Il rapporto sarà pubblicato interamente nel mese di ottobre.

Il rapporto del Dutch safety board (Dsb) è stato realizzato analizzando i dati ottenuti dalla scatola nera, dal registratore satellitare e da altre immagini prese dai radar. Il documento non usa mai la parola “missili”, ma conferma che il velivolo ha volato senza problemi fino alle 13:20:03 (Utc) e poi ha interrotto bruscamente le comunicazioni. Nessun membro dell’equipaggio ha fatto una chiamata d’emergenza alla torre di controllo. I resti ritrovati vicino al villaggio di Grabovo suggeriscono che l’aereo si è spezzato in diverse parti mentre era ancora in volo.

Il ministero della difesa russo e la commissione d’inchiesta aperta dal governo di Mosca incolpano invece l’esercito ucraino, che avrebbe abbattuto il Boeing 777 con uno dei suoi missili. Secondo il governo russo, i registri di volo proverebbero che un jet ucraino stava volando vicino all’aereo malese pochi minuti prima dell’incidente.

Le autorità australiane, malesi e olandesi hanno chiesto l’apertura di un processo del tribunale internazionale dell’Onu per chiarire le responsabilità dell’accaduto e perseguire i colpevoli. Il presidente russo Vladimir Putin in un comunicato ha definito “prematura e controproducente” l’apertura di un processo internazionale, accusando i mezzi d’informazione occidentali di aver fatto filtrare notizie e ricostruzioni dell’incidente “dal carattere apertamente politico”.