Migliaia di migranti sperano di raggiungere il Regno Unito attraverso il tunnel sotto la Manica

I passeggeri dell’Eurostar 9055 in attesa alla stazione di Calais-Fréthun in Francia, il 2 settembre 2015. (John Pullman, Reuters/Contrasto)

Il tunnel della Manica bloccato dai migranti sui binari

I passeggeri dell’Eurostar 9055 in attesa alla stazione di Calais-Fréthun in Francia, il 2 settembre 2015. (John Pullman, Reuters/Contrasto)
02 settembre 2015 12:57

Un Eurostar diretto a Londra è rimasto bloccato per diverse ore vicino alla città di Calais, in Francia, nella notte tra l’1 e il 2 settembre. Il viaggio del treno è stato interrotto a causa della presenza di migranti sui binari tra l’ingresso del tunnel della Manica e la stazione ferroviaria di Calais-Fréthun.

L’Eurostar bloccato. Altri cinque Eurostar sono stati bloccati e ricondotti alle stazioni di partenza per evitare incidenti in corrispondenza del tunnel, ma solo i circa 700 passeggeri del 9055 sono rimasti intrappolati nel treno fermo sulle rotaie. Per motivi di sicurezza, l’energia elettrica è stata tagliata mentre le forze dell’ordine evacuavano i binari. Verso le 2 di notte il treno è stato riportato alla stazione di Calais-Fréthun, che i passeggeri hanno potuto lasciare solo stamattina intorno alle 9.

I migranti a Calais. Tra giugno e luglio nove persone sono morte cercando di attraversare il tunnel della Manica. Per questo motivo, il 29 luglio il ministro dell’interno francese Bernard Cazeneuve aveva annunciato un dispiegamento supplementare di forze dell’ordine nella zona, oltre alla costruzione di recinzioni più efficaci. Secondo Eurotunnel, la società che gestisce il tunnel della Manica, grazie alle nuove misure il numero dei tentativi di oltrepassare le barriere attorno ai binari è calato da circa duemila, a 100–200 a notte. Circa tremila migranti vivono attualmente accampati vicino a Calais, in condizioni malsane. Negli ultimi giorni l’area è stata colpita da un’inondazione a causa delle frequenti piogge.

L’aiuto della Commissione europea. Per migliorare la situazione in cui vivono i profughi, la Commissione europea stanzierà fino a 5 milioni di euro. Lo ha annunciato Frans Timmermans, vicepresidente della Commissione, che lunedì 31 agosto ha visitato Calais insieme al primo ministro francese Manuel Valls. Entro l’inizio del 2016, ha promesso Valls, il campo sarà attrezzato con 120 tende per ospitare circa 1.500 persone.

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