11 settembre 2015 13:38

I ministri degli esteri di Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria, riuniti in un incontro con i capi della diplomazia di Germania e Lussemburgo per discutere le politiche di accoglienza dei richiedenti asilo, hanno rifiutato il sistema di quote, proposto dal presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker.

Il 10 settembre i parlamentari europei hanno approvato a larga maggioranza le misure proposte da Juncker. Il presidente romeno Klaus Iohannis e il primo ministro slovacco Robert Fico si oppongono al piano.

Ecco gli ultimi aggiornamenti sulla situazione dei migranti nei diversi paesi.

Grecia

Dal 7 settembre circa 22.500 migranti, in gran parte siriani, s0no arrivati sull’isola greca di Lesbo dalla Turchia. Le autorità greche hanno mandato più personale sulle isole per sbloccare le procedure di registrazione e portare i migranti sulla terraferma, ad Atene e Salonicco, da dove i migranti prendono degli autobus verso la frontiera con la Macedonia. Il 10 settembre quasi quattromila profughi hanno attraversato il confine tra Grecia e Macedonia, camminando sotto una pioggia torrenziale.

Macedonia

La Macedonia progetta la costruzione di una barriera al confine con la Grecia, come ha già fatto l’Ungheria alla frontiera meridionale con la Serbia. Il ministro degli esteri macedone Nikola Poposki ha detto: “Anche noi avremo bisogno di una barriera fisica per limitare gli attraversamenti irregolari delle frontiere”.

Circa 7.600 migranti sono arrivati dalla Grecia in Macedonia tra il 9 e il 10 settembre. Uno sciopero dei ferrovieri ha impedito a un migliaio di migranti di partire per la Serbia. Per questa ragione, nel pomeriggio del 10 settembre, centinaia di profughi nella cittadina di Gevgelija, al confine con la Grecia, hanno cercato di salire a bordo dei pullman messi a disposizione dal governo macedone. Ci sono stati diversi scontri, sia tra diversi gruppi di migranti, sia tra profughi e polizia. Il maltempo ha aggravato la situazione, e la mancanza di strutture di accoglienza adeguate ha costretto i migranti a ripararsi dalla pioggia usando grandi teloni di plastica forniti dall’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr).

Serbia

In un’intervista televisiva il primo ministro serbo Aleksandar Vučić ha espresso preoccupazione per i prossimi mesi: dopo che la barriera costruita dall’Ungheria al confine sarà operativa, i migranti resteranno nel paese più a lungo. Vučić ha invitato i cittadini serbi a prepararsi e in riferimento alle dichiarazioni del ministro degli esteri macedone ha aggiunto: “Noi non costruiremo dei muri”.

Ungheria

Negli ultimi giorni a Röszke, città ungherese al confine con la Serbia, centinaia di migranti sono saliti a bordo dei pullman organizzati dal governo e diretti ai campi d’accoglienza. Un video, girato il 9 settembre da una volontaria australiana all’interno del campo di Röszke, mostra circa 150 profughi ammassati in una sala per cercare di prendere dei panini lanciati da poliziotti che indossano caschi e maschere. L’8 settembre l’Unhcr aveva criticato le condizioni di accoglienza a Röszke e ora sta mandando in Ungheria delle unità abitative prefabbricate per ospitare temporaneamente trecento famiglie.

Austria

La scorsa settimana decine di migliaia di migranti hanno attraversato i confini tra l’Ungheria e l’Austria, ottomila solo il 10 settembre. Il governo austriaco ha chiuso al traffico un’autostrada all’altezza della frontiera per garantire la sicurezza dei profughi che cercano di raggiungere la capitale a piedi. Vienna aveva già interrotto il servizio ferroviario con l’Ungheria a causa dell’eccessivo affollamento delle stazioni e dei treni, e i collegamenti saranno sospesi fino a domenica.

Danimarca

La ministra per l’integrazione danese Inger Støjberg ha dichiarato che la Danimarca non prenderà parte al piano di Juncker per ospitare i 160mila richiedenti asilo. Stojberg ha detto: “Abbiamo già fatto la nostra parte”.

Irlanda

La ministra della giustizia irlandese Frances Fitzgerald ha annunciato che l’Irlanda accoglierà 2.900 richiedenti asilo in più rispetto a quanto stabilito in precedenza, portando il totale a quattromila. L’Irlanda, che ha una popolazione di circa 4,6 milioni di persone, non aveva aderito al piano europeo per la ridistribuzione dei richiedenti asilo sul territorio dell’Unione.

Stati Uniti

La Casa Bianca ha annunciato che il prossimo anno gli Stati Uniti accoglieranno almeno diecimila richiedenti asilo siriani. Il deputato democratico David Cicilline ha chiesto al presidente Barack Obama di ospitare 65mila siriani entro la fine del 2016.