Il presidente colombiano Juan Manuel Santos all’Avana, a Cuba, il 23 settembre 2015. (Yamil Lage, Afp)

La storia e le cifre del conflitto in Colombia

Il presidente colombiano Juan Manuel Santos all’Avana, a Cuba, il 23 settembre 2015. (Yamil Lage, Afp)
24 settembre 2015 15:43

Le Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc) si sono impegnate a firmare il trattato di pace con il governo di Bogotá tra sei mesi, il 23 marzo del 2016. La storia della guerriglia per date e numeri.

  • 1964: il 27 maggio, nascono ufficialmente le Farc, nella città Marquetalia (Colombia centrale). Manuel Marulanda, conosciuto con il nome di battaglia Tirofijo, guidava un gruppo di agricoltori comunisti che decidono di passare alla lotta armata per fondare uno stato indipendente all’interno del paese.
  • 1996: il 30 agosto, 450 guerriglieri attaccano la base militare Las Delicias, a Puerto Leguízamo (sud). Il bilancio è di 27 soldati uccisi, 60 sequestrati, 17 feriti. È il primo grande attentato delle Farc, che da allora agiscono come un gruppo paramilitare, con migliaia di combattenti arruolati nascosti nei boschi e altrettanti miliziani che eseguono nei centri abitati sequestri ed estorsioni ai danni di personalità dello stato e di cittadini comuni.
  • 1998: il presidente Andrés Pastrana concede ai guerriglieri un territorio indipendente all’interno del paese e in cambio ottiene la partecipazione dei ribelli a negoziati per il disarmo. Le Farc si rafforzano, arrivano a 28mila arruolati e decine di migliaia di militanti che conquistano piccoli municipi, reclutano a forza migliaia di giovani e minorenni e sequestrano circa tremila persone in un solo anno.
  • 2002: Pastrana revoca il territorio e le Farc tornano ai loro vecchi accampamenti nelle foreste. La comunità internazionale riconosce le Farc come organizzazione terroristica.
  • In agosto, Álvaro Uribe diventa presidente con la promessa – mantenuta negli otto anni successivi – di reprimere con la forza il terrorismo interno.
  • 2008: il 4 febbraio, colombiani in tutto il mondo hanno partecipato alla più grande manifestazione contro la guerriglia, gridando: “No más Farc”.
  • 2010: comincia il mandato presidenziale di Juan Manuel Santos, che era ministro della difesa di Uribe però cambia strategia e comincia una trattativa segreta con le Farc.
  • 2012: comincia ufficialmente all’Avana, a Cuba, il negoziato di pace.
  • 23 mazo 2016: data fissata dalle parti per la firma del trattato di pace.

Attuali forze della guerriglia: settemila combattenti arruolati (”in uniforme”), 15mila miliziani nei centri abitati, alleanze con cartelli della droga per narcotraffico e sequestri e riscossioni del pizzo.
Finanziamento: il narcotraffico è la prima fonte per la guerriglia (500-800 milioni di dollari all’anno). Poi, vengono i sequestri e le estorsioni.
Vittime: 218mila persone sono state uccise nel conflitto. Di queste, 177.307 erano civili e il resto combattenti. Le Farc hanno sequestrato 25mila persone, 11mila hanno sofferto le conseguenze delle mine antiuomo, 130mila hanno subito minacce, circa 75mila hanno perso qualche bene, 1.800 hanno subito violenze sessuali e più di sette milioni hanno dovuto abbandonare la propria casa a conseguenza della guerra interna.
(Dati del Centro nazionale per la memoria storica)

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