Gulliver

È il blog dell’Economist che si occupa di viaggi.

(Getty Images)

In caso di evacuazione di un aereo lasciamo perdere i bagagli

(Getty Images)
09 agosto 2016 13:03

È stato pubblicato un filmato che mostra ciò che è successo all’interno dell’aeroplano Emirates Boeing 777 quando, il 3 agosto, si è schiantato e ha preso fuoco durante l’atterraggio all’aeroporto di Dubai. L’elemento più impressionante di quelle immagini è il numero di persone che bloccavano i corridoi per prendere i loro bagagli dalle cappelliere, prima di evacuare l’aeromobile.

Come fa notare il blog Boarding area (Area d’imbarco), si tratta di un gesto incredibilmente irresponsabile. L’impatto al suolo è stato serio. Secondo un testimone, al momento di toccare terra, c’era anche del fumo in cabina. Tredici persone sono rimaste ferite e un pompiere è morto per domare le fiamme che si sono sprigionate in seguito. L’aeromobile era completamente incenerito.

La perdita del buon senso

Bloccare le persone per andare alla ricerca del proprio portatile fa passare secondi preziosi e ha un effetto deleterio perché ritarda l’uscita di chi si trova dietro (lo stesso vale, probabilmente, per quanti estraggono il proprio smartphone per filmare lo scompiglio). Inoltre, trasportare bagagli pesanti attraverso uno scivolo d’emergenza gonfiabile che si trova in posizione quasi verticale, mentre le persone intorno a te si scaraventano fuori dell’aereo, può provocare ferimenti gravi. La discesa non è affatto lenta e dolce.

Forse non è giusto giudicare troppo severamente le persone che appaiono in quel filmato. Non c’è dubbio che, quando viene trasmesso l’annuncio di evacuare, il cervello si annebbi e il buon senso esca fuori dell’aereo prima di quanto facciano i passeggeri. La mia prima reazione alla vista del fumo sarebbe quella di lasciare la cabina appena possibile, ma è probabile che si tratti di una minoranza. Un simile comportamento sconsiderato non è raro: critiche simili erano emerse lo scorso anno, quando alcuni passeggeri erano emersi da un aereo della British Airways, che aveva preso fuoco a Las Vegas, aggrappati ai loro bagagli.

Inutili istruzioni di volo

Scrivendo a proposito dell’incidente sul suo blog Ask the pilot (Chiedi al pilota), Patrick Smith fa notare che le compagnie aeree sono talmente preoccupate di addolcire le comunicazioni prima del volo, che finiscono per nascondere i messaggi davvero importanti:

In tutto il chiacchiericcio inutile e incomprensibile che si sente nei classici video di sicurezza prima di ogni decollo, viene a malapena detto che i passeggeri devono abbandonare i loro bagagli in caso d’evacuazione. Dovrebbe essere un punto fermo e fondamentale di ogni comunicazione, da sottolineare in maniera forte e chiara. Invece riceviamo complicate istruzioni su come usare le cinture di sicurezza, come se esistesse una sola persona al mondo incapace di usarle. Per non parlare di tutte le altre inutili smancerie, declinate secondo il vocabolario tipico di un volo aereo: ‘At this time’ (in questo momento), ‘we do ask’ (vi chiediamo gentilmente), ‘sit back and relax’ (sedetevi e rilassatevi) e così via. Non c’è una sola persona che ascolti, ed è difficile fargliene una colpa.

Quando vengono trasmessi gli annunci di sicurezza, l’attenzione delle persone che viaggiano di frequente si sposta altrove. È quindi utile ricordarsi, di tanto in tanto, che possiamo tutti comportarci in maniera stupida di fronte al pericolo. La verità, così ovvia che non ci sarebbe bisogno di dirla, è che i portatili e i trolley sono sostituibili. Le persone, invece, no.

(Traduzione di Federico Ferrone)

Questo articolo di B.R. è apparso nel blog Gulliver del settimanale britannico The Economist.

Sostieni il giornalismo indipendente
Se ti piace il sito di Internazionale, aiutaci a tenerlo libero e accessibile a tutti con un contributo, anche piccolo.
pubblicità

Articolo successivo

Amori e acquascooter
Pier Andrea Canei
Sostieni il giornalismo indipendente
Se ti piace il sito di Internazionale, aiutaci a tenerlo libero e accessibile a tutti con un contributo, anche piccolo.