21 ottobre 2020 15:40
  • Il direttore esecutivo delle emergenze sanitarie dell’Organizzazione mondiale della sanità, Mike Ryan, il 19 ottobre, durante una conferenza stampa in remoto da Ginevra, ha detto che “stiamo assistendo a un grande aumento dei casi di covid, su tutta la linea”. Parte del motivo sono le temperature dell’emisfero nord, ma c’è anche una strategia di lotta contro il virus, trascurata, che secondo Ryan è una delle ragioni principali per cui il covid-19 non sta scomparendo in certi luoghi. Non viene fatto abbastanza: bisogna isolare le persone che sono state esposte al virus, spiega il direttore esecutivo dell’Oms. “In qualità di medico di sanità pubblica, se mi chiedessero come migliorare la situazione mi assicurerei che ogni contatto di un caso confermato sia in quarantena per il periodo di tempo appropriato, per spezzare le catene di trasmissione”, ha detto Ryan. “Non credo che ciò sia accaduto sistematicamente da nessuna parte, e in particolare nei paesi che ora stanno registrando grandi aumenti dei casi”.
  • Con più di 180 candidati, 42 dei quali in fase di sperimentazione sugli esseri umani, prosegue la corsa al vaccino contro il covid-19 e si moltiplicano gli studi pubblicati dalle testate scientifiche più importanti. I principali vaccini hanno superato i test di laboratorio a velocità record e due primi studi clinici suggeriscono che la somministrazione fornisca una risposta immunitaria e un profilo di sicurezza favorevoli, ma rimangono ancora molte questioni aperte. Secondo uno studio pubblicato da Nature, il 71,5 per cento degli intervistati sarebbe pronto a vaccinarsi contro il covid. L’analisi, svolta a giugno 2020, precisa però che le percentuali variano molto da una paese all’altro: in Russia solo il 55 per cento degli intervistati accetterebbe di farsi vaccinare contro il 90 per cento della Cina. Intanto, Science si chiede se il vaccino contro il covid possa rendere le persone più vulnerabili al virus che causa l’aids. Nel 2007 un gruppo di ricercatori aveva scoperto che un vaccino sperimentale contro l’hiv aumentava il rischio d’infezione in alcune persone. Oggi lo stesso gruppo ha lanciato l’allarme per il vaccino anticovid: alcuni candidati potrebbero avere un problema analogo. Un’ipotesi preoccupante visto che stanno cominciando alcune sperimentazioni in Africa, dove l’hiv è sempre molto diffuso. In Russia, saranno presto pubblicati i risultati preliminari della sperimentazione sugli esseri umani del vaccino Sputnik V. Cominciata a settembre su 40mila volontari, la sperimentazione dovrebbe dare i primi risultati (basati su cinque/diecimila persone) a novembre, scrive l’agenzia di stampa Reuters.
  • Da quando è entrata nella vita quotidiana delle persone nella maggior parte dei paesi del mondo, a causa della diffusione del covid-19, la mascherina è stata il fulcro di ogni tipo di discussione. C’è chi dice che indossandola si esaurisce l’ossigeno nel sangue, o invece chi sostiene che provocherebbe avvelenamento da anidride carbonica. Ma gli operatori sanitari intervistati da Le Monde sono categorici: non c’è nessuna controindicazione medica a priori nell’indossare una mascherina, che sia chirurgica o di tessuto “alternativo”. In diversi paesi asiatici le popolazioni fanno uso di questo accessorio da molti anni, soprattutto dopo l’epidemia di sars nel 2002-2003, e oggi è parte della cultura. Negli Stati Uniti e in Europa invece, l’uso della mascherina si è diffuso durante la devastante epidemia di influenza spagnola nel 1918-1919, ma poi l’abitudine si è persa. Molte testimonianze lamentano un disagio nell’indossarla, a volte per tutto il giorno. Questo disagio può essere tanto fisico quanto psichico, visto che la mascherina sconvolge le abitudini, dice Gladys Mondière, copresidente della Federazione francese di psicologia.
  • Nel mondo ci sono 40,8 milioni di casi di covid-19, con un milione e 125mila vittime totali. L’Argentina ha superato il milione di contagi, la Spagna e la Francia sono a un soffio, e lo faranno nei prossimi giorni. I Centri per il controllo delle malattie degli Stati Uniti hanno rivelato che, in un anno, nel paese, ci sono stati 300mila morti in più delle medie statistiche. L’Irlanda, dalla notte del 21 ottobre, entra in un nuovo confinamento che durerà sei settimane, mentre il Regno Unito registra un grande aumento del numero di morti in 24 ore: sono 241 con oltre 20mila nuovi positivi. Nel frattempo la situazione negli ospedali francesi si fa sempre più critica: ci sono più di duemila persone in terapia intensiva. L’ultima volta che la Francia ha avuto questi numeri in rianimazione era metà maggio, mentre ad aprile, al culmine della prima ondata, c’erano settemila persone. Il numero dei pazienti in terapia intensiva si è impennato martedì 20 ottobre, con 278 nuovi ricoveri in ventiquattro ore.
  • A Singapore le misure di contenimento saranno allentate in seguito a un forte calo dei contagi. Il numero di nuovi casi positivi è stato inferiore a dieci per nove giorni consecutivi, mentre nelle ultime 24 ore sono stati registrati 12 nuovi contagi. Dal 20 ottobre gli incontri sono permessi a un massimo di otto persone e gli eventi religiosi e aziendali possono essere organizzati tra diversi gruppi e famiglie per un totale di cinquanta persone, mantenendo la distanza di sicurezza e tenendo i gruppi diversi ben separati. Cinema e centri commerciali sono stati riaperti, mentre restano chiusi i locali notturni. Secondo il ministro dell’istruzione e capo della task force per il covid-19, Lawrence Wong, durante questa terza fase di riapertura è fondamentale contenere i contagi attraverso un aumento dell’uso dell’applicazione TraceTogether. Attualmente l’app di tracciamento tramite Bluetooth è usata dal 45 per cento della popolazione, ma Wong spera di riuscire ad aumentare la partecipazione al 70 per cento entro novembre per rendere l’applicazione più efficace.
  • La Cathay Pacific Airways, proprietaria della compagnia di bandiera di Hong Kong e di altre compagnie minori nell’ex colonia britannica, ha annunciato che taglierà 5.900 posti di lavoro e chiuderà la Cathay Dragon. La compagnia minore controllata dal gruppo Cathay opera principalmente verso 23 destinazioni della Cina continentale. Con l’immediata chiusura saranno licenziati anche quattromila membri dell’equipaggio di cabina, 600 piloti e 700 dipendenti del personale di terra. Il gruppo Cathay aveva rivelato già a settembre che avrebbe rinunciato ai sussidi per l’emergenza per portare avanti una strategia di revisione a lungo termine e garantire la sopravvivenza della Cathay Pacific Airways.
  • La Thailandia accoglie 39 turisti provenienti da Shanghai. Sono i primi a visitare il paese da quando il governo ha vietato l’ingresso ai viaggiatori sette mesi fa. I visitatori sono arrivati all’aeroporto di Bangkok con un visto speciale ideato dalle autorità tailandesi per risollevare il settore più colpito dalla pandemia. Il piano del governo prevede un visto di 90 giorni, che può essere rinnovato al massimo due volte, per i turisti stranieri che si impegnano a fare un viaggio di almeno trenta giorni nel paese. Prima della partenza, i visitatori devono fare il test per il covid-19 e stipulare una polizza assicurativa speciale. Una volta arrivati in Thailandia devono sottoporsi a 15 giorni di quarantena in hotel o in ospedale e dimostrare di avere preso accordi per un alloggio a lungo termine. Inoltre, i turisti devono scaricare un’applicazione di monitoraggio da usare durante il loro soggiorno per tracciare gli spostamenti e prevenire possibili contagi.