03 maggio 2021 10:54

Colombia
Il 2 maggio il presidente Iván Duque ha ritirato un progetto di riforma fiscale che aveva provocato quattro giorni di proteste in tutto il paese, annunciandone una profonda revisione. Secondo i sindacati, che avevano organizzato la mobilitazione, la riforma avrebbe messo in grave difficoltà le classi disagiate, già colpite duramente dalla pandemia di covid-19.

El Salvador
Il parlamento ha destituito il 1 maggio alcuni giudici della corte suprema e il procuratore generale Raúl Melara sgraditi al presidente Nayib Bukele, una mossa che i due principali partiti d’opposizione, l’Alleanza repubblicana nazionalista (Arena, destra) e il Fronte Farabundo Martí di liberazione nazionale (Fmln, sinistra), hanno equiparato a un golpe. Il parlamento è controllato dal partito Nuevas ideas di Bukele.

Stati Uniti
Il 2 maggio almeno tre migranti sono morti nel naufragio dell’imbarcazione su cui viaggiavano al largo di San Diego, nel sud della California, vicino alla frontiera messicana. Altre 27 persone sono sopravvissute riportando ferite più o meno gravi. Jeffery Stephenson, portavoce della guardia di frontiera statunitense, ha messo sotto accusa i trafficanti di esseri umani.

Kirghizistan-Tagikistan
Il 2 maggio il presidente kirghiso Sadyr Japarov ha lanciato un appello a rispettare il cessate il fuoco firmato con il Tagikistan, dopo che almeno 46 persone sono morte negli ultimi giorni negli scontri alla frontiera tra i due paesi. Da parte kirghisa sono morte 34 persone, tra cui 31 civili. Le violenze, che si sono verificate in un’area contesa, sono legate al controllo delle risorse idriche.

Afghanistan
Il ministro della difesa ha annunciato il 2 maggio che più di cento ribelli taliban sono morti in meno di ventiquattr’ore nei combattimenti con l’esercito in varie province del paese. Lo stesso giorno l’esercito statunitense ha consegnato alle forze afgane la base di Camp Antonik, nella provincia meridionale di Helmand. È in corso il ritiro degli ultimi 2.500 soldati statunitensi presenti nel paese.

Ciad
Il 2 maggio la giunta militare al potere dopo la morte del presidente Idriss Déby Itno, e guidata dal figlio Mahamat Idriss Déby, ha nominato un governo di transizione che avrà il compito di portare il paese alle elezioni entro 18 mesi. Il governo, guidato da Albert Pahimi Padacké, comprende anche alcuni rappresentanti dell’opposizione.