30 settembre 2021 10:56

Ecuador
Il 29 settembre il presidente Guillermo Lasso ha proclamato lo stato d’emergenza in tutte le prigioni del paese dopo che almeno 116 persone sono morte negli scontri scoppiati tra bande rivali nel carcere di Guayas, a Guayaquil, nel sudovest del paese. Dall’inizio dell’anno almeno 239 detenuti sono morti negli scontri tra gruppi criminali che si contendono il traffico di droga.

Francia-Regno Unito
Il 29 settembre il portavoce del governo francese Gabriel Attal ha definito “inaccettabile” la decisione delle autorità britanniche di concedere alle imbarcazioni francesi solamente 64 licenze di pesca nelle acque territoriali di Jersey, un’isola britannica che si trova ad appena venti chilometri dalle coste della Normandia, in Francia. Secondo Attal, si tratta di “una palese violazione dell’accordo sulla Brexit”.

Russia
Il fondatore dell’azienda russa per la sicurezza informatica Ib-Group, Ilja Sachkov, è stato arrestato il 29 settembre per “alto tradimento”. Secondo l’agenzia russa Tass, Sachkov, 35 anni, è accusato di aver collaborato con dei servizi segreti stranieri, mettendo a rischio gli interessi nazionali della Russia. La Ib-Group è partner ufficiale dell’Interpol e dell’Europol.

Unione europea-Marocco
Il 29 settembre la giustizia europea ha annullato due accordi di partenariato commerciale tra l’Unione europea e il Marocco che riguardano il territorio del Sahara Occidentale. Secondo i giudici, gli accordi sono stati firmati senza consultare gli abitanti del territorio. Il Fronte polisario, che da decenni si batte per l’indipendenza del Sahara Occidentale, ha definito la sentenza “una grande vittoria per il popolo saharawi”.

Tunisia
Il presidente Kais Saied ha incaricato il 29 settembre la geologa Najla Bouden di formare un governo. Bouden, 63 anni, diventerà quindi la prima donna nella storia del paese a ricoprire il ruolo di premier. Le sue prerogative saranno però limitate perché Saied, che il 25 luglio ha assunto i pieni poteri dopo aver destituito il governo e sospeso il parlamento, presiederà il consiglio dei ministri.

Libano
Il 29 settembre centinaia di persone hanno partecipato a una manifestazione a Beirut per denunciare le pressioni politiche che ostacolano l’inchiesta sull’esplosione avvenuta il 4 agosto 2020 nel porto della capitale, causando 214 vittime. Il 27 settembre il giudice Tareq Bitar ha sospeso l’inchiesta a causa del ricorso di un ex ministro, Nohad al Mashnuk.