24 giugno 2022 11:11

Stati Uniti
Il 23 giugno la corte suprema ha dichiarato incostituzionale, con sei voti a favore e tre contrari, una legge dello stato di New York che limitava il diritto a girare armati. Il presidente Joe Biden si è detto “profondamente deluso”. Lo stesso giorno il senato ha approvato, con 65 voti a favore e 33 contrari, un progetto di legge che prevede alcune restrizioni all’accesso alle armi nel paese. Quindici repubblicani hanno votato a favore della legge insieme ai democratici.

Ecuador
La polizia ha respinto il 23 giugno, usando i gas lacrimogeni, un gruppo di manifestanti indigeni che cercava di entrare nell’edificio del parlamento a Quito. Da dodici giorni un movimento di protesta indigeno organizza marce e blocchi stradali in tutto il paese contro l’aumento del prezzo dei carburanti. Sei manifestanti sono morti finora nelle violenze.

Ucraina-Russia
Il 24 giugno Serhyj Hajdaj, governatore della regione di Luhansk, nell’est dell’Ucraina, ha affermato che l’esercito ucraino ha ricevuto l’ordine di ritirarsi dalla città strategica di Severodonetsk. La caduta della città è una tappa fondamentale della conquista russa del Donbass. Il giorno prima l’Unione europea aveva conferito ufficialmente all’Ucraina e alla Moldova lo status di paesi candidati.

Germania
Il 23 giugno il governo ha alzato il “livello d’allerta” sugli approvvigionamenti di gas del paese, una misura che nel prossimo futuro potrebbe portare a dei razionamenti, dopo che la settimana scorsa Mosca ha ridotto del 60 per cento le forniture attraverso il gasdotto Nord stream. Il ministro dell’economia e dell’azione climatica Robert Habeck ha affermato che “il gas è ormai una risorsa rara”.

Regno Unito
Il Partito conservatore del primo ministro Boris Johnson ha subìto una duplice sconfitta nelle elezioni suppletive del 23 giugno. Nelle due circoscrizioni di Wakefield e di Tiverton e Honiton i candidati conservatori sono stati sconfitti rispettivamente dai laburisti e dai liberaldemocratici. Il presidente del partito Oliver Dowden si è dimesso.

Australia
Il rapporto finale di un’inchiesta parlamentare, presentato il 23 giugno, rivela che le molestie e le aggressioni sessuali sono molti frequenti nel settore minerario del paese. Secondo il sindacato Western mine workers alliance (Wmwa), più di un quinto delle iscritte ha ricevuto richieste di sesso in cambio di migliori condizioni di lavoro.