21 settembre 2022 10:59

Ucraina-Russia
Il 21 settembre il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato una “mobilitazione militare parziale” per sconfiggere l’Ucraina e difendere il suo paese dall’occidente, “che vuole distruggere la Russia”. Saranno arruolati circa 300mila riservisti. Il giorno prima le autorità filorusse delle regioni ucraine di Donetsk, Luhansk, Cherson e Zaporižžja avevano annunciato dei referendum per l’annessione alla Russia tra il 23 e il 27 settembre.

Birmania
Il 20 settembre l’Unicef, il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia, ha annunciato che almeno undici bambini sono morti in un raid aereo condotto il 16 settembre in un villaggio della regione di Sagaing, nel nord del paese. Gli elicotteri avrebbero infatti colpito una scuola. La giunta militare al potere ha affermato che l’obiettivo del raid erano i combattenti dell’Esercito per l’indipendenza Kachin (Kia).

Venezuela
Secondo un rapporto presentato il 20 settembre da una missione d’inchiesta indipendente delle Nazioni Unite, i servizi segreti venezuelani hanno commesso, su ordine del regime, crimini contro l’umanità nei confronti dell’opposizione. Il rapporto documenta 122 casi di “torture, violenze sessuali e altri trattamenti crudeli, disumani o degradanti”.

Iran
Il 20 settembre Ismail Zarei Koosha, governatore della regione del Kurdistan, nel nordovest del paese, ha affermato che almeno tre persone sono state uccise nel corso delle manifestazioni scoppiate dopo la morte, il 16 settembre, di una giovane donna, Mahsa Amini, mentre era in custodia della polizia. Amini era stata fermata a Teheran per violazione delle leggi sul velo. Le proteste si stanno diffondendo in molte città del paese.

Palestina
Un palestinese di 53 anni è rimasto ucciso il 20 settembre negli scontri scoppiati a Nablus, in Cisgiordania, in occasione di un’operazione delle forze di sicurezza palestinesi per arrestare alcuni esponenti del partito Hamas. Centinaia di giovani hanno lanciato pietre contro i veicoli blindati dell’Autorità palestinese. L’operazione si è conclusa con l’arresto di Musab Shtayyeh e Amid Tbaileh, ricercati da Israele.

Etiopia-Eritrea
Il 20 settembre i ribelli del Fronte popolare per la liberazione del Tigrai (Tplf) hanno accusato l’esercito eritreo di aver lanciato una grande offensiva nella regione del Tigrai, nel nord dell’Etiopia. L’inviato speciale statunitense per il corno d’Africa, Mike Hammer, ha contestato “i movimenti di truppe eritree oltrefrontiera” che rischiano di alimentare il conflitto in corso.

Uganda
Il 20 settembre il governo ugandese ha annunciato lo scoppio di un’epidemia di ebola nel distretto di Mubende, nel centro del paese, con una vittima accertata – un uomo di 24 anni – e almeno otto contagi. L’ultima epidemia di ebola nel paese risaliva al 2019, con cinque vittime.