Ecuador
Il 16 maggio è cominciato all’assemblea nazionale un processo che potrebbe portare alla destituzione del presidente conservatore Guillermo Lasso, accusato di peculato per alcuni contratti legati al trasporto del greggio. Lasso ha proclamato la sua “totale, evidente e incontestabile innocenza”. La sinistra, legata all’ex presidente Rafael Correa, ha la maggioranza all’assemblea nazionale.
Stati Uniti
Il 16 maggio, al termine di una riunione con alcuni leader del Partito repubblicano, tra cui il presidente della camera dei rappresentanti Kevin McCarthy, il presidente Joe Biden si è detto ottimista sulla possibilità di trovare un accordo sull’innalzamento del tetto del debito che permetta di evitare il default. Per concentrarsi sulle trattative Biden ha rinunciato alle visite ufficiali in Papua Nuova Guinea e Australia dopo il G7 in Giappone.
Stati Uniti
Il congresso del North Carolina, a maggioranza repubblicana, ha approvato il 16 maggio una legge che introduce un divieto quasi totale di aborto dopo le dodici settimane di gravidanza, aggirando il veto posto dal governatore democratico Roy Cooper. Dopo dodici settimane l’aborto sarà possibile solo in caso di stupro e incesto (fino a venti settimane) o di emergenze mediche (fino a ventiquattro settimane).
Ucraina-Russia
Il 16 maggio la viceministra della difesa ucraina Hanna Maljar ha affermato che l’esercito di Kiev ha riconquistato venti chilometri quadrati di terreno a nord e a sud della città sotto assedio di Bakhmut, nella regione orientale di Donetsk. Mosca mantiene però il controllo di più del 90 per cento della città.
Francia
Il 17 maggio l’ex presidente Nicolas Sarkozy è stato condannato in appello a tre anni di prigione, di cui uno agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico e due con la condizionale, per corruzione e traffico di influenze nell’ambito dello scandalo intercettazioni. Nel 2014 Sarkozy aveva cercato di ottenere illegalmente informazioni da un magistrato su un procedimento legale in cui era coinvolto.
Nigeria
Alcuni uomini armati hanno attaccato il 16 maggio un convoglio statunitense nello stato di Anambra, nel sud del paese, uccidendo quattro persone e rapendone altre tre. Le vittime sono due poliziotti e due impiegati non statunitensi del consolato di Washington. Nell’area sono attivi alcuni gruppi separatisti.
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