28 maggio 2021 16:08
  • Con una mossa che sta avendo ripercussioni politiche, il 26 maggio il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha chiesto un’ulteriore indagine sulle origini del coronavirus anche sollecitando la comunità internazionale perché spinga “la Cina a partecipare a un’inchiesta internazionale completa, trasparente e basata su prove e per fornire accesso a tutti i dati e le prove pertinenti. A marzo”, ha dichiarato Biden, “ho chiesto al mio consigliere per la sicurezza nazionale di incaricare i servizi di intelligence di preparare un rapporto sulle loro analisi più aggiornate circa le origini del covid-19, se sia emerso dal contatto umano con un animale infetto o da un incidente di laboratorio. Ho ricevuto quel rapporto all’inizio di maggio”, ha detto, specificando che i servizi segreti hanno lavorato su due “probabili scenari” ma senza raggiungere una conclusione definitiva al riguardo. “Adesso ho chiesto di raddoppiare gli sforzi per raccogliere e analizzare informazioni che potrebbero portarci più vicini a una conclusione definitiva e di riferirmi entro 90 giorni. Come parte di quel rapporto, ho chiesto ulteriori aree di indagine che potrebbero essere necessarie, comprese domande specifiche per la Cina. Ho anche chiesto che questo sforzo includa il lavoro dei nostri laboratori nazionali e di altre agenzie del nostro governo. E ho chiesto alla comunità dei servizi segreti di tenere il congresso pienamente informato del suo lavoro”. Il 27 maggio, la rappresentanza degli Stati Uniti presso l’Onu a Ginevra ha emesso un comunicato in cui afferma di considerare “insufficiente e inconcludente la prima fase dell’indagine dell’Oms”, presentata a marzo, chiedendo all’agenzia sanitaria delle Nazioni Unite di aprire una seconda fase con la collaborazione della Cina e, apprezzando l’impegno dell’Oms annunciato in tal senso, sottolinea di aspettare gli aggiornamenti dal suo direttore generale Tedros. La Cina ha reagito agli annunci di Biden tramite il portavoce del ministero degli esteri cinese, Zhao Lijian, che, riferendosi ai risultati dell’indagine dell’Oms di marzo, ha detto che è “estremamente improbabile” che il virus provenga da un laboratorio di Wuhan, prima di aggiungere che “uno degli obiettivi degli Stati Uniti è quello di usare la pandemia per alimentare la stigmatizzazione e la manipolazione politica in modo da scaricare la colpa. Sono irrispettosi nei confronti della scienza, irresponsabili riguardo alla vita delle persone e controproducenti per gli sforzi globali collettivi di lotta al virus “, concetti approfonditi anche dal giornale governativo cinese Global Times.
  • Dopo l’annuncio del presidente Biden, un portavoce di Facebook ha dichiarato che “alla luce delle indagini in corso sull’origine del covid-19 e in accordo con esperti di salute pubblica” l’azienda sta cambiando la sua politica per ammettere i post secondo cui il covid-19 è stato creato o prodotto da un’azione umana.
  • I ricercatori potrebbero aver identificato una causa dei rari coaguli di sangue associati ai vaccini covid-19 dell’AstraZeneca e della Johnson & Johnson (J&J), scrive New Scientist. Una ricerca preliminare di Rolf Marschalek dell’Università Goethe di Francoforte e dei suoi colleghi indica che il problema potrebbe dipendere dal metodo con cui questi vaccini inseriscono le istruzioni per l’assemblaggio della proteina spike, sotto forma di dna, all’interno della cellula. Questa tecnologia basata sul vettore virale è usata sia nel vaccino anticovid dell’AstraZeneca sia in quello della J&J. Secondo Marschalek e i suoi colleghi, il dna arriva nel nucleo della cellula, invece che nel fluido circostante, dove il virus normalmente produce le proteine. Nel nucleo, quando avviene la trascrizione genica, alcune parti del dna della proteina spike si separano, creando versioni incomplete che vengono rilasciate nel sangue, dove possono innescare rare trombosi, ha spiegato Marschalek, aggiungendo che forse si potrebbe riadattare il vaccino modificando la sequenza della proteina spike.
  • Nella Repubblica Democratica del Congo sono morti di covid-19 32 parlamentari, il 5 per cento, ha detto il vicepresidente della camera bassa Jean-Marc Kabund. Nel paese sono stati registrati finora 31.248 casi e 780 decessi; la campagna di vaccinazione, cominciata ad aprile, ha raggiunto per il momento circa ventimila persone su 80 milioni di abitanti, ma nel paese è molto alta l’esitazione vaccinale; il governo afferma di avere a disposizione quasi 800mila dosi.
  • Il 27 maggio l’Argentina ha registrato un picco giornaliero di 41.080 nuovi casi di covid-19, che con la seconda ondata di infezioni ha reso il paese uno dei più colpiti al mondo, spingendo al limite il sistema sanitario locale.
  • L’Africa ha bisogno di almeno 20 milioni di dosi del vaccino Vaxzevria entro sei settimane in modo da consentire che il richiamo per chi ha già ricevuto la prima dose sia fatto in tempo, ha detto in un comunicato l’Organizzazione mondiale della sanità.
  • La Grecia e la Spagna si preparano a sperimentare il passaporto vaccinale prima del 1 luglio, la data prevista per il lancio del documento nell’Unione europea.
  • L’India ha registrato il 28 maggio 186.364 nuove infezioni da coronavirus, il dato giornaliero più basso dal 14 aprile, mentre i nuovi decessi sono stati 3.660.
  • Secondo l’agenzia di stampa Reuters, la regione dell’Asia meridionale – India, Bangladesh, Pakistan, Bhutan, Nepal, Maldive e Sri Lanka – rappresenta il 18 per cento dei casi globali e quasi il 10 per cento dei decessi. La regione ha superato i 30 milioni di casi in totale.
  • Si ritiene che fino a tre quarti dei nuovi casi di covid-19 nel Regno Unito siano causati dalla variante rilevata per la prima volta in India: il dato è più che raddoppiato a quasi settemila, ha detto il 27 maggio il ministro della salute Matt Hancock.
  • L’Oms ha esortato i ministri della salute di tutto il mondo a firmare un programma per creare sei milioni di posti di lavoro infermieristici in più entro il 2030, ricordando che il covid-19 ha esacerbato una carenza globale di personale sanitario e potrebbe innescare una “fuga di cervelli” dai paesi più poveri.
  • Se l’Agenzia europea del farmaco approverà l’uso del vaccino Corminaty (della Pfizer-Biontech) per la fascia di età tra i 12 e i 15 anni, la Germania prevede di di poterne somministrare una prima dose a questa fascia di popolazione entro la fine di agosto, secondo quanto emerge da una bozza di documento del ministero della salute.
  • La Slovacchia è diventata il secondo paese dell’Ue, dopo l’Ungheria, ad autorizzare l’uso del vaccino Sputnik V di fabbricazione russa, che non è stato ancora approvato dall’Agenzia europea del farmaco (Ema). Ma poiché all’interno della coalizione di governo non tutti sono d’accordo nello scavalcare il giudizio dell’Ema, per ora saranno usate solo le 200mila dosi importate, ha spiegato il ministro della salute Vladimir Lengvarsky.
  • La Francia imporrà una quarantena obbligatoria ai viaggiatori in arrivo dal Regno Unito a causa delle crescenti preoccupazioni per la diffusione della variante B1617.2 scoperta per la prima volta in India.
  • Il governo giapponese si è impegnato il 27 maggio a rimanere in stretto contatto con le parti interessate alle Olimpiadi in patria e all’estero per garantire che i giochi si svolgano in modo sicuro e protetto. Allo stesso tempo, tuttavia, è stata annunciata l’estensione dello stato di emergenza in gran parte del paese, inclusa la città ospitante di Tokyo. Secondo il segretario del sindacato dei medici giapponesi, Naoto Ueyama, lo svolgimento delle Olimpiadi, che dovrebbero cominciare il 23 luglio e attireranno in Giappone quasi 80mila persone da 200 paesi del mondo, rischia di diventare un evento di sviluppo di un nuovo ceppo del virus che si potrebbe definire “olimpico”. Il 26 maggio, il quotidiano Asahi Shimbun, uno degli sponsor olimpici, ha pubblicato un editoriale chiedendo la cancellazione dell’appuntamento. Il Giappone, intanto, ha approvato l’uso del vaccino della Pfizer nella fascia di età tra i 12 e i 15 anni.
  • Il Sudafrica è in una corsa contro il tempo per vaccinare quante più persone possibile prima di una nuova ondata che potrebbe essere facilitata dall’avvicinarsi dell’inverno nell’emisfero meridionale, quando le persone trascorrono più tempo al chiuso, consentendo in genere una maggiore diffusione della malattia. Fronte critico nella lotta contro il virus in Africa, il Sudafrica registra il 40 per cento delle morti di covid-19 nel continente. Da gennaio, nel paese sono stati vaccinati quasi mezzo milione di operatori sanitari (su 1,2 milioni) e ora si sta somministrando il farmaco ai cittadini più anziani. Nelle ultime due settimane quasi duecentomila ultrasessantenni hanno ricevuto una prima dose della Pfizer, e dovranno presentarsi sei settimane dopo per ricevere la seconda.
  • Taiwan il 28 maggio registra 297 nuovi casi locali confermati, che si aggiungono ai 258 della settimana precedente, e 19 decessi, che portano il totale delle morti a 78, segno che la pandemia nell’isola ha ripreso forza e si diffonde nonostante le restrizioni. Taiwan è attualmente al livello di allerta 3, su un sistema di quattro livelli. I luoghi di svago, di intrattenimento e sportivi sono stati chiusi, i ristoranti possono fare solo servizio da asporto e il lavoro da casa è stato incoraggiato ma non imposto.
  • Durante il primo giorno del processo sulle forniture dell’AstraZeneca ai paesi dell’Ue, che si è aperto il 26 maggio nella capitale del Belgio, la Commissione europea attraverso i suoi legali ha chiesto a un giudice di Bruxelles di obbligare l’AstraZeneca a consegnare in tempo le milioni di dosi mancanti o di imporre dieci euro di penale a dose per ogni giorno di ritardo rispetto al contratto. L’avvocato della Commissione ha anche chiesto una penalità addizionale di almeno dieci milioni di euro per ogni violazione del contratto accertata dal giudice. La seconda udienza è prevista il 4 giugno, e la sentenza potrebbe arrivare nel corso del prossimo mese.
  • Un nuovo studio correla il livello di anticorpi neutralizzanti nel sangue prodotti dopo il vaccino con la loro efficacia

Si ringrazia Scienza in rete.