Donna moderna

29 agosto 2014 09:00

Ho ventun anni, sono al terzo anno di medicina e non riesco a frenare la voglia di avere bambini. E odio l’idea di dover aspettare molto prima di poterci pensare davvero. Come mi acquieto?–Alice

Se ho fatto bene i calcoli, tu sei nata più o meno nel 1993. Peccato, sei stata sfortunata. Se fossi nata anche solo sessant’anni prima, che ne so, nel 1933, non avresti avuto problemi: a ventun anni saresti già stata madre di uno, forse perfino due bambini e la tua voglia di maternità sarebbe stata appagata appieno.

C’è un piccolo dettaglio, però: invece del terzo anno di medicina, avresti fatto l’infermiera. Perché a quell’epoca le donne facevano figli, ma non diventavano medici. Sia ben chiaro, quella dell’infermiera è una professione nobilissima, ma il problema è che sarebbe stata la tua unica scelta. Guardare le cose da un altro punto di vista potrebbe aiutarti a calmare il senso di frustrazione: per fortuna sei nata nel 1993, un’epoca in cui le donne possono scegliere.

Se avere un figlio fosse la tua assoluta priorità, potresti trovarti subito un compagno che riesce a mantenerti e mettere su famiglia, come si faceva nel 1933. Ma tu hai scelto di studiare, realizzarti professionalmente e poi avere dei bambini, che mi sembra una possibilità non da poco. A te potrà non sembrare ideale, ma sono certo che per moltissime madri di sessant’anni fa la tua è una vita da sogno. Quindi acquietati e goditela.

Sostieni il giornalismo indipendente
Se ti piace il sito di Internazionale, aiutaci a tenerlo libero e accessibile a tutti con un contributo, anche piccolo.
pubblicità

Articolo successivo

Dall’altra parte del mare, cosa spinge i tunisini a partire
Annalisa Camilli
Sostieni il giornalismo indipendente
Se ti piace il sito di Internazionale, aiutaci a tenerlo libero e accessibile a tutti con un contributo, anche piccolo.