06 novembre 2008 00:00

Sulle rive del fiume Sabarmati nella città di Ahmedabad, in India. (Amit Dave, Reuters)

Per fare la valigia perfetta scegliete con cura uno schema di colori (dev’essere uniforme, uno o due colori al massimo) e i tessuti dei vestiti che porterete con voi.

Quelli naturali sono più freschi ma si spiegazzano facilmente, ci mettono più tempo ad asciugarsi e di solito sono più pesanti di quelli sintetici (i filati sintetici di oggi, tra l’altro, sono molto meglio dei disgustosi poliesteri di una volta). Gli abiti vanno ripiegati a pacchetto, uno dentro l’altro, così si evitano le pieghe.

Per affrontare i cambi di temperatura, invece, è inutile riempire la valigia di maglioni: l’ideale è vestirsi a strati, perché un completo di biancheria invernale è più leggero di un cappotto e occupa meno spazio. E visto che il corpo umano perde più calore dalla testa (di solito tra il 35 e il 50 per cento), per tenervi al caldo conviene indossare un cappello.

In viaggio dovrete portare solo vestiti che si asciugano rapidamente. Quindi prima di partire fate un test: lavateli, strizzateli in un asciugamano e metteteli ad asciugare per una notte. Tutto quello che la mattina non è asciutto con ogni probabilità vi creerà problemi nei viaggi lunghi.

Avete mai pensato di portarvi un vestito double-face? Avrete più scelta senza aumentare il volume del bagaglio. Evitate l’abbigliamento militare, perché in alcuni paesi può mandare un segnale sbagliato: un tempo in Nicaragua venivano confiscati perfino gli zainetti verdi!

Se vi aspetta un viaggio lungo, fate particolare attenzione alla biancheria e ai calzini: sono più difficili da sostituire, soprattutto nei paesi poveri o in posti dove le taglie sono diverse. Infine, non dimenticate un trucco da viaggiatori: portatevi dei vestiti vecchi di cui volete liberarvi così al ritorno avrete più spazio per i souvenir.

Internazionale, numero 769, 7 novembre 2008