27 ottobre 2016 16:45

Una selezione dei libri di fotografia che sono arrivati questo mese nella redazione di Internazionale.

Silvia Camporesi, Atlas Italiae, Peliti associati
L’ultimo progetto della fotografa romagnola traccia una mappa ideale che racchiude una riflessione artistica e antropologica sull’identità dell’Italia, in un momento storico sospeso tra declino e desiderio di cambiamento. Per un anno e mezzo ha esplorato le regioni italiane, in cerca di luoghi disabitati, coniugando l’esperienza diretta e la ricerca su fonti scritte. Seguendo il percorso emotivo di Camporesi, il paesaggio diventa un modo per conoscere il valore della nostra memoria, in rapporto al presente e al futuro.

Panos Kefalos, Saints, Fabrica
All’inizio del progetto, Panos Kefalos voleva semplicemente catturare la vita quotidiana dei bambini afgani che giocano e lavorano nella zona di piazza Victoria, ad Atene. Con il passare del tempo è entrato in contatto anche con le loro famiglie e i loro amici. Il fotografo ha potuto così esplorare la vita dei profughi che, scappati dalla guerra, cercano di ricostruirsi un microcosmo comunitario. Scegliendo i contrasti forti e violenti del bianco e nero, Kefalos racconta un’infanzia in cui il desiderio di amore lotta per sopravvivere sul dolore.

Ballo di carnevale al teatro Comunale di Mortara, 1966. (Toni Nicolini)

Toni Nicolini, Poesia del reale, Contrasto
La photoeditor e curatrice Giovanna Calvenzi ha definito la fotografia di Nicolini “silenziosa, che invita all’osservazione, che non giudica e non critica”. Questa monografia ricorda un autore poco conosciuto che ha saputo interpretare i cambiamenti della società italiana, in particolare dal secondo dopoguerra agli anni settanta, riuscendo a fondere il racconto neorealista con una narrazione poetica.

Leonardo Sciascia con fotografie di Ferdinando Scianna, Ore di Spagna, Contrasto
“Andare in Spagna è, per un siciliano, un continuo insorgere della memoria storica, un continuo affiorare di legami, di corrispondenze, ‘cristallizzazioni’ . E bastano i nomi: di paesi, di strade. Che sembra sentirli risuonare…”. Questa frase è tratta da uno dei dieci racconti, scritti tra il 1980 e il 1985, che Sciascia dedicò alla Spagna. Apparsi prima sulle pagine del Corriere della Sera e poi su quelle del settimanale Epoca, nel volume appaiono raccolti insieme alle quaranta fotografie realizzate dal fotografo Ferdinando Scianna che accompagnò Sciascia nei vari viaggi nel paese.

Lisetta Carmi, Ho fotografato per capire, Peliti associati
“Questo libro è l’immagine della mia persona. Testimonia il mio modo di vivere”, ha detto Lisetta Carmi in occasione della presentazione del volume. “Ho sempre lavorato soltanto per ‘capire’, per capire gli altri e per capire me stessa, in questo mondo così ingiusto eppure straordinario, dove i ‘poveri’ sono la forza e l’allegria e rappresentano anche il futuro e la speranza”, scrive Carmi nelle prime pagine di questo volume che ripercorre tutta la sua carriera. Dal reportage sui lavoratori del porto di Genova ai pastori della Sardegna, dall’arte e la gioia di vivere dei popoli dell’America Latina alla vita nella metropolitana di Parigi.