18 dicembre 2003 00:00

In questi giorni gira in rete un’email che viene dall’America. Un modo per sorridere degli eccessi del politicamente corretto, ma anche per scambiarsi gli auguri. Dice più o meno così: “Per favore, accetta senza nessun obbligo, implicito o sottinteso, i miei migliori auguri per un solstizio d’inverno ecologicamente consapevole, socialmente responsabile, senza additivi, non connotato dal punto di vista del genere, praticato nel rispetto delle tradizioni religiose o delle abitudini secolari che preferisci. Inoltre, ti invio i miei migliori (ma non vincolanti) auguri per l’anno 2007 del calendario comunemente in uso, ma non senza il dovuto rispetto per i calendari di altre culture il cui contributo ha aiutato a fare grandi gli Stati Uniti (senza per questo sottintendere che gli Stati Uniti siano più grandi di qualunque altro paese). Questi auguri sono inviati senza distinzione di razza, credo, colore, età, abilità fisica, sistema operativo del computer o preferenza sessuale del ricevente, sia esso di destra o di sinistra. Buone (se la bontà fa parte del tuo sistema di valori) feste (se le accetti e riconosci)”.