07 gennaio 2021 13:08

Tom Whitwell, consulente, giornalista e designer britannico racconta ogni anno, dal 2014, le 52 cose che ha imparato nei dodici mesi precedenti. Ecco alcune di quelle del 2020.

  • Nella maggior parte delle città statunitensi si piantano solo alberi maschi perché pulire i frutti che cadono dagli alberi femmine è costoso. Gli alberi maschi rilasciano polline: uno dei motivi per cui i raffreddori da fieno sono in aumento.
  • In Cina 🙂 non significa felice, ma indica “un atteggiamento di disprezzo, di beffa e perfino di odio”. Meglio usare 😁 😄 😀 .
  • Se gli AirPods della Apple fossero un’azienda (12 miliardi di dollari di entrate, 125 per cento di crescita), sarebbero la startup più redditizia del mondo.
  • Nell’estuario del Tamigi c’è un’imbarcazione della seconda guerra mondiale con 14mila bombe inesplose. La loro esplosione provocherebbe uno tsunami di cinque metri.
  • Quando in Kenya gli utenti scaricano l’app di prestiti OKash devono autorizzare l’accesso ai loro contatti. Se rimangono indietro nei pagamenti, l’app manda un messaggio informando tutti i contatti che l’utente è in ritardo.
  • L’inventore del pixel è morto nel 2020 a 91 anni. Si è sempre pentito di aver fatto i pixel quadrati, definendo la decisione “una cosa stupida di cui da allora tutti nel mondo soffrono”.
  • Il 10 per cento delle entrate della nazione di Tuvalu proviene dal controllo del dominio .tv.
  • Nell’impianto idrico Gruba Kaśka di Varsavia ci sono otto vongole a cui sono attaccati dei sensori. Se le valve delle vongole si chiudono perché l’acqua non è buona, la fornitura della città s’interrompe automaticamente.
  • Grazie alle due narici, gli esseri umani hanno un olfatto stereo.
  • 傶嗒僛鋡憡 è un termine cinese che significa “andare a letto tardi per ritorsione” e si usa quando le persone che non hanno controllo sulla loro vita diurna si rifiutano di andare a dormire presto per riacquistare un senso di libertà durante le ore notturne.
  • Per la prima volta nella storia, gli statunitensi dicono di volere più immigrati, non meno.

Questo articolo è uscito sul numero 1391 di Internazionale. Compra questo numero | Abbonati