Un incentivo per studiare

14 giugno 2011 09:12

Caro economista, il raggiungimento dei miei obiettivi è sempre stato influenzato dagli incentivi economici a breve termine. I benefici che otterrò in futuro se prendo dei voti alti all’università sono un incentivo troppo lontano per farmi studiare. Vorrei proporre a mia madre una tabella di incentivi finanziari, ma per convincerla vorrei qualcosa che convenga anche a lei. Cosa mi consigli?–Bruno, Rio de Janeiro

Gli incentivi a breve termine funzionano sempre. Ci sono, però, alcune eccezioni: gli incentivi banali, che sono controproducenti, e quelli troppo alti, che mettono una pressione eccessiva su chi li riceve, rischiando di provocare un crollo emotivo. Potresti fare un contratto: se i voti sono alti sarà lei a pagare te, ma se sono bassi sarai tu a pagare lei. Un contratto del genere potrebbe farti alzare la media.

Se non sei intelligente o non hai forza di volontà, tua madre avrà un facile guadagno. In caso contrario, avrebbe comunque un vantaggio emotivo o finanziario dai tuoi successi. Attenzione, però, puoi fare più o meno la stessa scommessa con qualsiasi bookmaker. Il costo sul lungo periodo dell’accordo con uno scommettitore è minore di quello che avresti cercando di accontentare tua madre.

Internazionale, numero 901, 10 giugno 2011

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