06 febbraio 2013 15:57

Sono un ragazzo di 27 anni e da due ho una relazione con una ragazza di 26. La mia precedente partner mi tradiva, mentiva e ha fatto alcune cose imperdonabili. Le mie colpe ce le avevo anch’io – sono rimasto con lei a lungo anche dopo essermi reso conto che tra noi non funzionava – ma quel rapporto mi ha fatto scoprire una passione. Sapendo che lei mi tradiva, mi sono reso conto che quel pensiero mi eccitava tantissimo. A lei non l’ho mai detto.

E veniamo alla fidanzata successiva. Quando ho tirato fuori la mia piccola passione stavamo insieme già da qualche mese. Lei si è mostrata molto accomodante (raccontandomi dei suoi tradimenti con un sacco di parole zozze, inventandosi storie di tradimento), e poi, dopo qualche mese, ha ammesso che che le sarebbe piaciuto provare davvero. Le ho detto che per me andava bene, a patto che avessi anch’io la possibilità di andare con altre. Abbiamo stabilito una serie di regole e poi ci abbiamo provato. Lei ha trovato un tizio su OKCupid e ci ha fatto sesso; io ho rivisto una mia ex. Tutto sembrava andare alla grande. Due settimane dopo, però, lei si è ubriacata e mi ha confessato che aveva rivisto il tizio di OKCupid senza dirmelo. Ci sono rimasto così male che l’ho quasi lasciata. Ignorare i criteri che ci eravamo dati mi è sembrato un tradimento. Lei poi ha ammesso di averlo visto un’altra volta senza prima parlarne con me.

Sono i normali intoppi che si vivono all’inizio di una relazione aperta? Oppure queste bugie sono segno che di lei non mi posso fidare? Ho la sensazione che trovare un’altra che abbia i miei stessi gusti sarebbe difficile, e magari stiamo solo avendo qualche difficoltà a orientarci nel poliamore. Io amo la mia partner e, se possibile, questa cosa del *cuckolding vorrei farla funzionare. Farci pace o lasciar perdere?*

–Confused Upon Cheating Kink

La tua lettera ha lasciato confuso anche me, CUCK, e ti spiego perché: prima descrivi la tua come una relazione aperta, poi come poliamore, e infine come “questa cosa del cuckolding”.

Andiamo con ordine: relazioni poliamorose e relazioni aperte sono due cose diverse. Esistono anche relazioni poliamorose aperte, ma per la maggior parte sono chiuse. Questo significa che tre (o più) persone sono legate in modo esclusivo, e senza che siano previste avventure occasionali né coinvolgimenti emotivi con una quarta, quinta o sesta persona. Ma è vero anche il contrario: non tutte le relazioni aperte sono poliamorose. Due persone che hanno una relazione aperta possono concedersi di scopare con altre, con l’implicita intesa che non ci siano frequentazioni regolari, e nemmeno – Dio ne scampi – innamoramenti.

E poi ci sono le corna. Il cosiddetto cuckolding funziona sostanzialmente così: la metà femminile di una coppia eterosessuale viola le regole e poi sbatte in faccia al partner le prove del suo tradimento (ci sono cornuti che godono nel farsele, letteralmente, sbattere in faccia).

Il cuckolding è l’erotizzazione del tradimento, CUCK, e tu per mesi hai fantasticato con la tua ragazza sull’idea di essere tradito. Vi siete detti un sacco di porcate, avete inventato storie, te lo ricordi? Poi, però, quando si è trattato di trasformare le fantasie in realtà, CUCK, avete fissato regole che ricordano tanto quelle di una relazione aperta non poliamorosa piuttosto standard: lei poteva scoparsi altre persone, e tu pure. Anche qui sono confuso: nel cuckolding, il cornuto di solito non può scopare in giro. A scopare in giro è solo lei.


Se i discorsi che hai fatto con la tua ragazza erano confusi come la tua lettera, CUCK, è possibile che anche lei sia rimasta piuttosto confusa. Potrebbe aver pensato che le regole valessero per te e non per lei. Che fosse libera di violarle perché a te il tradimento eccita. Ora sa che il tradimento ti eccita come fantasia, e non nella realtà.

Sia chiaro che sto concedendo alla tua ragazza il beneficio del dubbio, CUCK, ma siccome tu la ami e vorresti che tra voi due le cose funzionassero, e siccome di fidanzate che siano aperte al cuckolding in giro non se ne trovano tante, penso che il beneficio del dubbio dovresti concederglielo anche tu. Sarà il tempo a stabilire se lei è una “traditrice” onesta, di cui ti puoi fidare, o una traditrice bugiarda di cui sbarazzarsi.


Non riesco ad avere l’orgasmo con il sesso orale. Con quello vaginale sì. Ed è una cosa che mi frustra, perché mi rendo conto che alla mia ragazza dà fastidio. Io, però, pur arrivandoci vicino, quel culmine non riesco proprio a raggiungerlo. Penso sia una questione di controllo. Durante il sesso vaginale un minimo di controllo ce l’ho, durante quello orale no. Aiutami.


–Almost There

Forse non è una questione di controllo, AT. Forse il rapporto orale per te non funziona – non ti fa raggiungere il culmine – perché… il rapporto orale per te non funziona. Se un problema simile ce l’avesse la tua ragazza – se, mettiamo, per raggiungere il culmine le servisse un vibratore – il consiglio più normale, sex-positive e attento alle esigenze della donna sarebbe quello di accettare che, molto semplicemente, la sua passera funziona così.

Ti ordinerei di usare il vibratore nei vostri rapporti orali e vaginali, e di non farti stressare da questa cosa. Se tu mettessi la tua ragazza sotto pressione, se le facessi capire che questa sua “incapacità” di raggiungere l’orgasmo con le sole tue prodezze orali ti infastidisce, se ti intristissi per ogni suo orgasmo orale “fallito”, ti prenderei a sberle perché saresti un coglione insicuro.

Perché allora lo stesso consiglio non si applica al tuo caso?

Con il rapporto vaginale riesci ad arrivare fino in fondo, con quello orale quasi: forse è semplicemente il tuo uccello che funziona così.

Nella remota eventualità che ci sia di mezzo un qualche blocco psicologico, AT, tenta un esperimento: fatti portare da lei fin quasi al dunque, dopodiché masturbati. Arrivato al punto di non ritorno, quando l’orgasmo è inevitabile, infilaglielo in bocca e spara. Col tempo, e senza troppe menate, potresti scoprire che raggiungere il culmine è più facile. O magari no. Perché magari il tuo uccello funziona così, e basta.

Io e la mia ragazza facciamo sesso non esattamente tutti i giorni, ma questo non è un problema. Il fatto è che ogni volta che facciamo sesso, io duro un po’ di più. Lei però non regge quanto me, e puntualmente dobbiamo cominciare a usare il lubrificante. Dopodiché, magari mezz’ora dopo, a lei ricomincia a far male. Come se la stessi “strappando” o roba del genere. Io, per paura di farle male, me ne resto con le palle gonfie, e lei si sente in colpa perché non mi ha lasciato finire. Consigli? Devo far finta di niente o solo usare un sacco di lubrificante?

–Bluer And Bluer Balls

E chi lo dice che non puoi finire? Se tu ci metti un sacco, e la passera della tua ragazza non regge, esci e vieni usando le mani. Qualche toccatina, BABB, potresti inserirla anche durante la scopata per avvicinarti al risultato e darle un po’ di tregua. Magari, se durante queste pause in cui ti tocchi inserisci qualche variante (tipo preliminari, ma a metà rapporto: che so, la baci, gliela lecchi, giochi con il clitoride), potresti scoprire che lei resiste un po’ di più. Scommetto che avrà bisogno di meno lubrificante, se durante le vostre epiche cavalcate si annoierà un po’ di meno o si ecciterà un po’ di più.

Il mio nuovo libro –

American Savage: insights, slights and fights on faith, sex, love and politics – esce a maggio. Prenotatelo!

(Traduzione di Matteo Colombo)