18 aprile 2013 15:08

Non sono circonciso e l’apertura del mio prepuzio non è abbastanza grande da far uscire la punta del pene. Questo vuol dire che quando ho un’erezione il prepuzio non scende. Su Internet ho letto che si tratta di un problema chiamato “fimosi”, e molti siti di medicina raccomandano la circoncisione. Devo dire che l’idea non mi esalta.

Non ho difficoltà a fare sesso né a urinare, e non ho mai avuto problemi di salute dovuti al fatto di non essere circonciso. Non è che ho il prepuzio attaccato al glande o roba simile: è solo il buco che è piccolo. Esiste un modo sicuro, non chirurgico, per allargare l’apertura del prepuzio?

–Dick Hole Panic

“Di’ a Dick Hole Panic di non farsi prendere dal panico”, risponde Stephen H. King, un urologo dello stato di Washington e mio nuovo referente per tutto ciò che riguarda il pisello. “La fimosi si verifica nei peni non circoncisi quando un anello circolare del prepuzio cicatrizza, spesso in seguito a un’infezione, un’infiammazione o un trauma. La cicatrice impedisce al tessuto solitamente elastico del prepuzio di ritrarsi completamente, scoprendo la punta del pene”.

Circa un uomo su cento soffre di fimosi, dice il dottor King, “e a seconda di quanto si restringe il prepuzio, le relative complicazioni possono variare molto: difficoltà nell’igiene, infezioni, erezioni dolorose, tagli sanguinanti e parafimosi”. La parafimosi, in particolare, sembra una cosa da evitare: “Succede quando un prepuzio stretto viene ritratto scoprendo la punta del pene, ma poi rimane bloccato sotto il glande, inibendo l’afflusso di sangue”, spiega King.

Una parafimosi può interrompere l’afflusso di sangue verso la punta del pene, e questo può provocare la cancrena e quindi la morte dei tessuti. Ecco perché chiunque si ritrovi in una situazione simile deve correre al pronto soccorso. C’è poi un’altra cosa di cui preoccuparsi: “Pur essendo estremamente raro, il cancro del pene esiste, e di solito interessa pazienti anziani che soffrono di infezioni o infiammazioni ricorrenti”.

Ok, DHP, a questo punto nel panico ci sarai comunque: la storia della parafimosi manda nel panico anche me, che sono circonciso. A sentire il dottore, però, il tuo caso non sembra grave: non hai dolori, il tuo uccello sembra funzionare normalmente, e non hai trascorsi di infezioni recidive. Per il momento, dice il dottor King, non è il caso che tu intervenga sulla tua fimosi. Se però sei preoccupato che in futuro possano nascere complicazioni, o se un giorno vuoi che la persona con cui fai sesso abbia modo di vederti la punta dell’uccello, qualche rimedio non chirurgico esiste.

“‘Ginnastica prepuziale’: ecco uno dei modi per combattere una fimosi”, sostiene King. “Detto così sembra una disciplina olimpica, ma in realtà si tratta solo di tirare delicatamente la pelle del prepuzio scoprendo la sommità del glande fino a esporre l’anello cicatrizzato”. In altre parole, tira giù il prepuzio fin dove riesci: a quel punto vedrai il tessuto cicatrizzato. “Lo si mantiene quindi in quella posizione per un minuto, e si ripete la procedura tre o quattro volte al giorno”, prosegue King. “Unendola all’applicazione topica di una crema steroidea due volte al giorno, di solito betametasone allo 0,05 per cento, nel 90 per cento dei casi si ottengono miglioramenti enormi, se non una soluzione definitiva, entro 4-6 settimane”.

E se uno fa parte di quel 10 per cento di maschi affetti da fimosi che con la ginnastica prepuziale non migliorano?

“Allora non gli resta che salutare il suo prepuzio per sempre”.

Non riuscivo quasi mai ad avere un orgasmo durante il rapporto sessuale. Le poche volte che succedeva mi stavo stimolando il clitoride. E credo che il mio corpo fosse abituato a raggiungere orgasmi clitoridei senza un pene che entra ed esce dalla vagina.

Ultimamente ho cominciato a fare sesso dopo una canna. Mi sono fatta le canne per anni, ma solo con gli amici. Non avevo mai provato a fumare prima di fare sesso. Ed è incredibile! La marijuana mi rilassa il corpo e mi acuisce i sensi, tanto che adesso, quando io e il mio ragazzo facciamo sesso, riesco a venire! E venire e venire e venire.

E a spruzzare, cosa che prima non mi era *mai successa! Quando facciamo sesso senza fumare è comunque bello, ma non raggiungo l’orgasmo come quando fumo. Ho l’impressione che per avere degli orgasmi come dico io ci voglia l’erba. Prima di conoscere il mio fidanzato, mi facevo le canne tipo una volta al mese. Adesso almeno una volta alla settimana. E finalmente ho una vita sessuale stupenda e appagante.

Tre domande:

  1. Secondo te è un problema?

  2. Devo preoccuparmi?

  3. Cosa mi consigli?*

–Blazing Orgasms Newly Gained

  1. In effetti ha tutta l’aria di un problema. Un problema risolto.

  2. Non se vivi in Colorado o nello stato di Washington, BONG, dove gli elettori hanno legalizzato il consumo di marijuana a novembre del 2012.

  3. Un vaporizzatore.

Ho una storia fantastica con una donna molto sexy e di mentalità aperta. Qualche tempo fa abbiamo parlato delle cose che ci piacciono e non ci piacciono, e lei ha accennato ai giochi di ruolo erotici. A quel punto mi ha preso un po’ il panico, perché sono cose che non ho mai fatto.

A ogni modo, siccome tra i due quello dominante sono io, preferirei non farle troppe domande. Spero di riuscire a prendere il comando e scoprire le cose da solo. Voglio sembrarle fantasioso, e non limitarmi a copiare quello che fanno gli altri. Purtroppo le ricerche che ho fatto su internet sono state inutili. Cosmopolitan, Glamour, perfino i siti per uomini ogni tanto pubblicano qualche articolo sui giochi di ruolo erotici, ma sembrano sempre scritti per ragazzini. Tu hai qualche idea, soprattutto per situazioni in cui a prendere l’iniziativa può essere l’uomo?

–Apprehensive About Role Play

Io di idee su situazioni in cui a prendere l’iniziativa può essere l’uomo ne ho a bizzeffe, AARP, ma il piacere sessuale è una cosa estremamente soggettiva, e una situazione eccitante per un maschio gay per qualcun altro può essere un incubo. Insomma, devi parlare con la tua donna di quali sono le situazioni che la eccitano.

C’è gente che fatica a parlare delle proprie fantasie sessuali. Il semplice fatto di dire “mi piacciono i giochi di ruolo erotici” o “vorrei provare il bondage” è talmente impegnativo che gli aspiranti esploratori un po’ nervosi, una volta fatta la grande rivelazione, si ritrovano emotivamente esausti. Sentono di aver sbrigato la parte più difficile – dire “gioco erotico” oppure “bondage” ad alta voce! – e a quel punto è il partner a dover fare il resto del lavoro, ovvero realizzare le loro fantasie senza più pretendere che se ne parli.

Ma le fantasie sessuali di un’altra persona non sono un territorio in cui si può andare alla cieca. Se lei trova eccitanti situazioni soft tipo “poliziotto sexy” e “miss eccesso di velocità”, AARP, e tu decidi di sorprenderla con l’opzione “serial killer e vittima terrorizzata”, è probabile che la cosa ti si ritorca contro. Allo stesso modo, chi si eccita con il bondage delicato, tipo farsi legare al letto con una cravattina, difficilmente apprezzerà un’intensa sessione a base di cinghie da ospedale psichiatrico e maschere di cuoio insonorizzate.

È lei che deve darti più informazioni, AARP, e tu devi lasciar perdere l’idea che il dominatore non deve fare domande. Il dovere principale di un dominatore – prima che il gioco cominci, prima ancora di legare o farsi legare – è quello di fare domande e scoprire cosa desidera chi si sottomette. Il segreto è darle ciò che vuole introducendo qui e là piccole sorprese, e un po’ alla volta, col passare del tempo, spingersi verso nuovi territori insieme.

Ma le domande devi farle a lei, e lei deve rispondere. Se è troppo timida per parlare delle sue fantasie di persona, discutetene per email.

Nel

Savage Lovecast di questa settimana, parlo con la scrittrice Emily Bazelon di sesso via sms, donne umiliate perché hanno una vita sessuale non convenzionale, bullismo e suicidio.

(Traduzione di Matteo Colombo)