Vergini a trent’anni

23 novembre 2016 17:31

Avvertenza. Il linguaggio di questa rubrica è diretto ed esplicito.

Sono una donna eterosessuale di 31 anni. Ho un buon lavoro, ottimi amici e sono mediamente attraente. In vita mia avrò frequentato una trentina di uomini e c’è una cosa che continuo a non capire: non ho mai avuto un fidanzato né frequentato qualcuno per più di un paio di mesi. La mia autostima sta cominciando a risentirne. Non credo che in me ci sia qualcosa di sbagliato, ma più passa il tempo, più mi convinco che devo per forza sbagliare qualcosa. Uno sparisce, con l’altro cala l’interesse, oppure ci troviamo in momenti della vita troppo diversi. Quest’ultima cosa vale soprattutto per un uomo di cui sono rimasta amica (frequentiamo lo stesso giro di persone) e che sta avendo problemi di lavoro, anche se fra noi rimane un certo imbarazzo perché è evidente che qualcosa c’è. Altro punto problematico: sono ancora vergine. Il senso di colpa cattolico mi ha fatto cominciare tardi e ho dato il mio primo bacio a 21 anni. Quando ho cominciato ad aprirmi un po’ alle frequentazioni, la scarsa autostima si è unita alla mia decisione che prima di fare sesso con qualcuno avrei voluto esistesse una relazione stabile e monogama e di relazioni non ne ho mai avute. Non ho aspettative così poco realistiche che finirò per sposare il primo uccello che mi si infila dentro, ma ormai ho aspettato così tanto che nemmeno mi va di finire a letto con uno a caso se non so quantomeno di potermi fidare. L’unico di cui davvero mi fido è il Tizio Un Po’ Depresso, ma farmi avanti con lui potrebbe complicare ulteriormente un’amicizia già delicata. Ho qualcosa che non va? E che diavolo devo fare?

– What’s Wrong With Me?

Di variazioni sulla prima parte della tua domanda — ho qualcosa che non va? — ne ricevo in continuazione. Ma è una domanda alla quale non sono in grado di rispondere, WWWM, perché per farlo dovrei chiamare a testimoniare un campione casuale di ragazzi che hai frequentato, interrogare i tuoi amici e torchiare te davanti a una lampadina accesa per alcuni giorni.

In più, sai cosa? Magari non hai niente che non va. Magari ti è capitata per trenta volte di fila la pagliuzza più corta e l’unica è continuare a mettersi in gioco finché non incontri uno che non sparisce o a cui dopo un po’ non cala l’interesse.

Quanto alla seconda parte della tua domanda…

Cosa diavolo devi fare? Be’, ragazza mia, così come stai facendo adesso non funziona, perciò sarà ora di fare qualcosa di diverso. Tipo scopare con uno al primo appuntamento. O, se per te è troppo drastico, scoparci al secondo. O meglio ancora andare dal Tizio Un Po’ Depresso e dirgli: “Secondo me tu in questo momento non vuoi una relazione, e io nemmeno sono tanto sicura. Però mi piaci e di te mi fido, e c’è una cosa in cui potresti davvero aiutarmi…”.

Anche se per qualcuno l’approccio impegno-e-monogamia funziona, WWWM, per te evidentemente no. Ed essere vergine a 31 anni non ti rinforza certo l’autostima. Al mondo c’è un sacco di gente che si è fatta infilare l’uccello da gente che conosceva a malapena ma la ispirava. È un approccio da cui non sempre nascono relazioni stabili e monogame, ma può succedere, è successo e succederà.

Il Tizio Un Po’ Depresso sarebbe forse meno depresso se avesse una vita sessuale, e forse, se ce l’avessi anche tu, la tua autostima migliorerebbe. Non solo, sbarazzarti della verginità potrebbe togliere un sacco di tensione alle tue frequentazioni future quando ciascuno andrà per la sua strada, ammesso che succeda (non si può mai sapere).

***

Ho poco meno di trent’anni e sono vergine. Non sto aspettando di arrivare al matrimonio, ma solo la persona giusta. Ho avuto abbastanza frequentazioni e mi sono divertito abbastanza da poter continuare a essere un uomo felicemente normale e socialmente capace, con grande incredulità dei miei amici cavernicoli accecati dalla vagina. Adesso mi vedo da qualche mese con una ragazza. È una persona speciale, tra noi c’è una grande intesa e mi vuole bene. Abbiamo parlato della mia mancanza di sexperienza fin dall’inizio, e lei l’ha presa con molta tranquillità. Questa ragazza mi piace tanto, ma ancora non so se è la mia futura signora. Sono uno che si preoccupa un sacco (grazie, mamma!) e a volte penso che, se condivido questa cosa con lei e poi più avanti ci lasciamo, il fatto che io abbia condiviso la mia prima volta con lei la farà soffrire ancora di più. Sono stupide preoccupazioni da vergine? Non c’entrano soltanto i sentimenti di lei qualora le cose non funzionassero, ho anche paura di finire anch’io accecato dalla vagina, ovvero di dirle immediatamente che voglio passare la vita con lei solo perché ci faccio sesso, e poi fra qualche anno sentirmi in trappola. Cosa dovrei fare?

– Very Indecisive, Really Gettin’ Naughty

Dovresti scoparci. Ammesso ovviamente che lei voglia scopare con te. Potresti finire per dire cose di cui poi ti penti o che devi rimangiarti — potrebbe avere una vagina molto abbagliante — ma quello è un rischio inevitabile, e non lo corrono solo le persone vergini.

La vagina giusta, il culo giusto, la faccia, le capacità o il conto in banca giusti possono accecare anche persone con decenni di esperienza. L’unico modo per evitare l’accecamento da vagina — o da culo, etc. — è non fare mai sesso con nessuno.

Siccome non credo che tu sia interessato all’astinenza, smettila con questa paranoia che la prima vagina in cui metterai il pistolino ti lasci un imprinting tipo anatroccolo. Devi inoltre eliminare dal tuo vocabolario la parola “sexperienza”, VIRGN, perché non so se è più stucchevole o più fastidiosa.

***

Sto con il mio fidanzato da più di un anno. È la prima persona con cui ho fatto sesso. Per ben quattro volte, mentre lo facevamo appassionatamente, gli è scivolato fuori dalla vagina e mi ha penetrato accidentalmente l’ano. Fa così male che ogni volta mi metto a piangere. E lui ogni volta si sente molto in colpa. A me il sesso piace un sacco, ma adesso quando lo facciamo ho un po’ paura. In passato qualche giochetto anale l’abbiamo fatto, e io non è che ne fossi entusiasta. Ma non sono contraria all’idea di usare un plug. Secondo te può andar bene? Non sarò certo l’unica ad avere questo problema, no?

– Wrong Hole, Anal Torment

La sexperienza mi porterebbe a dubitare del concetto di “penetrazione anale accidentale”, WHAT, dal momento che la penetrazione anale richiede sempre concentrazione, precisione e un’adeguata tecnica respiratoria. Questo sempre in base alla mia sexperienza. Ma a istruirmi al riguardo ci hanno pensato gli ascoltatori del Savage Lovecast, nell’episodio 340, e adesso mi sono convinto che la penetrazione anale accidentale sia una cosa che fin troppe donne sexperimentano (Vedi quant’è fastidioso, VIRGN?).

L’impiego strategico di un plug anale mi sembra una soluzione sexcellente per questo problema, ma mi raccomando, WHAT, procuratene uno con la base più larga della media, per evitare che l’uccello errante del tuo fidanzato ti spinga dentro il plug con la base e tutto il resto (ahia), o che accidentalmente scivoli dentro con il plug (se detesti la penetrazione singola, ti lascio immaginare quella doppia).

Se il problema dovesse persistere anche facendo uso di plug — se il fidanzato continuasse a sbatterci contro procurandoti sensazioni sgradevoli — una puntina collocata alla base del plug lo renderà più attento.

(Traduzione di Matteo Colombo)

Questa rubrica è stata pubblicata su The Stranger.

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