Beatitudine a tre

03 maggio 2017 17:48

Avvertenza. Il linguaggio di questa rubrica è diretto ed esplicito.

Nancy la giovane a rischio esperta di tecnologia, due schiavi sadomaso, Cristo in croce, il coniglietto pasquale, due donne in lacrime e il bonissimo padrone leather del coniglietto pasquale sono saliti sul palco della Revolution hall di Portland, in Oregon, per una registrazione live del Savage lovecast nel weekend di Pasqua. Il pubblico ci ha sottoposto le sue domande su dei foglietti (le domande le preferisco come alcuni di voi preferiscono il sesso: anonime), ma siccome in scaletta c’erano anche Rachel Lark and the Damaged Goods e il comico Nariko Ott, a molte non siamo riusciti a rispondere. Per cui nella rubrica di questa settimana risponderò a più domande di Portland possibili.

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Andiamo a letto con un’altra coppia da tre mesi (è la prima volta che io e il mio fidanzato apriamo il rapporto). Come faccio a proporre la penetrazione al partner dell’altra coppia? Al momento facciamo solo sesso orale, e siamo finiti un po’ in quel solco lì.

Magari a questa coppia va solo il sesso orale, e magari è la corsia in cui vogliono rimanere. Se gli interessa solo lo “scambio soft”, come si dice nei giri scambisti, la penetrazione è da escludere. Ma chiedi liberamente quello che vuoi: alla peggio otterrai un chiarimento molto tardivo sui loro limiti.

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Squirtare è fare la pipì? Sappiamo che chimicamente sono sostanze simili, ma coincidono?

Sono stufo di questa discussione, per cui consideratela la mia risposta definitiva: chi se ne frega se è pipì?

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La mia ragazza mi ha chiesto di pomiciare con un maschio. È una sua fantasia. Abbiamo conosciuto un ragazzo gay molto carino a una festa in casa, e così ci ho pomiciato. Mi è venuto duro, e la mia ragazza ha fatto una gran scenata. Dice che il punto era il suo piacere, non il mio, e a distanza di sei mesi è ancora arrabbiata. Non fa che sollevare dubbi sul fatto che io sia realmente etero (lo sono!). Cosa le dico?

Addio.

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Come si fa a capire quando va bene infilare un dito nel culo al tuo fidanzato? Senza aver paura di mandarlo in paranoia?

Dopo aver applicato del lubrificante sia tuo dito che sul buco del culo, cosa che puoi fare solo dopo avergli chiesto se puoi infilargli un dito nel culo, e dopo che lui ha accettato di farselo infilare.

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Voglio provare il sesso anale, ma ho paura di sporcare di cacca il mio partner. Un clistere basta?

Se fatto nel modo corretto, un clistere dovrebbe essere più che sufficiente. Ma con il sesso anale, come con la democrazia liberale, la bontà del risultato non è garantita. A volte uno fa i compiti e si prepara per bene, ma va comunque di merda.

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Amo il mio uomo, ma siamo entrambi attivi. Cosa dobbiamo fare?

Infilzare degli ospiti d’onore se la vostra è una coppia aperta, fare a turno se siete monogami, esplorare e godervi tutte le opzioni non penetrative.

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Come facciamo ad avvicinarci all’idea di aprire la coppia, essendo genitori di un bambino di un anno? A malapena abbiamo il tempo o le ore di sonno per mantenere vivace il nostro rapporto.

Vi ci avvicinate in teoria, per il momento – con tanti bei discorsi zozzi – dopodiché metterete la teoria in pratica quando vostro figlio sarà un po’ più grande e avrete trovato una babysitter affidabile.

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Ci spingeresti stoptrumpswall.org?

Perché no.

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Io e la mia ragazza siamo innamorati in modo abbastanza sfacciato ed effusivo, specie dopo che abbiamo fatto sesso. In presenza di una terza persona con cui abbiamo appena scopato dobbiamo sforzarci di abbassare un po’ i toni? Oppure dobbiamo essere noi stessi, e se a lei non piace fatti suoi?

Siate voi stessi, ma sforzatevi di includere la terza persona nelle vostre effusioni post-coitum all’ossitocina. A meno che lei durante il sesso sia stata priva di tatto o invadente, o che subito dopo si mostri ansiosa di andarsene (segno che magari siete stati privi di tatto o invadenti voi), questa persona vi ha aiutato a raggiungere il vostro stato di beatitudine, e merita di poterne godere un po’.

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L’alluce è un valido sostituto del pene?

No.

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Ho il seno grande. La reazione media dei miei partner è “EVVAI, TETTEEEE!” oppure le ignorano completamente. Perché? Cosa fare perché interagiscano con i miei seni come se fossero semplicemente una bella parte del corpo e non un oggetto bizzarro?

Usando le parole. Se ci fosse un modo in cui non ti piace essere baciata immagino che lo diresti, anziché sorbirti dei baci scadenti. In questo caso è lo stesso: “Ho le tette grandi, sono bellissime e mi piacciono un sacco, ma la reazione ‘EVVAI, TETTEEEE!’ mi fa sentire come se esistessero solo loro, e non è una bella sensazione. Detto questo, nemmeno mi piace che vengano ignorate. Trovare una via di mezzo non è difficile: godetevi le mie tette come vi godreste qualsiasi altra parte del [mio] corpo”. Detto questo, c’è gente a cui le tette grosse piacciono davvero tanto, e per loro sarà difficile contenere l’entusiasmo. Da parte loro, “EVVAI, TETTEEEE!” può essere una prima reazione comprensibile e perdonabile, nonché uno spunto per affrontare il discorso del corpo, della considerazione per gli altri e del consenso.

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La mia ragazza vuole provare il fisting, ma io ho le mani veramente grandi. Qualche suggerimento al riguardo?

Trovate un’altra mano.

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Di’ al mio ragazzo di leccarmela!

Se il tuo ragazzo non te la vuole leccare a meno che non glielo dica il titolare frocio di una rubrica di consigli – ovvero se non basta che a chiederglielo sia la sua ragazza – allora è a te che voglio dare un ordine (mollalo!), non a lui.

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Il mio fidanzato ha dieci anni più di me, ed è anche il mio primo fidanzato da dieci anni a questa parte. Sono abituata a essere single, e anche se lui è stupendo (sexy, adorabile, intelligente) ho la sensazione di perdere parti di me stessa. Ho smesso di fare le cose che prima la solitudine rendeva facili, roba creativa tipo serate di microfono aperto. Dobbiamo lasciarci?

Ora non sei più sola – hai un fidanzato – ma hai ancora bisogno di passare del tempo da sola. Anche se convivete, non sei costretta a passare ogni ora di veglia o libera con il tuo fidanzato: passare ogni ora di veglia o libera con il proprio partner non è sano. Ma anziché andare a quelle serate perché ti senti sola e annoiata e non hai nient’altro da fare, adesso ci andrai (da sola) perché ti piace, perché hai bisogno di uno sbocco creativo, e perché per una coppia è sano trascorrere del tempo separati.

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Ti ringrazio, Dan. Cinque anni fa ero infelice in un matrimonio senza sesso. Stasera sono qui con il mio favoloso fidanzato e quel bono del mio schiavo. E tutto grazie ai tuoi consigli!

Prego!

(Traduzione di Matteo Colombo)

Questa rubrica è stata pubblicata su The Stranger.

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