Massaggi collaterali

24 luglio 2019 16:42

Avvertenza. Il linguaggio di questa rubrica è diretto ed esplicito.

Sono un etero di 36 anni, felicemente sposato da più di dieci, e ti leggo da tempo. Io e mia moglie siamo monogami. Comunichiamo bene, abbiamo due libido bilanciate e qualche vizio (bondage soft e giochi dom/sub in camera da letto). Da qualche mese penso di provare a farmi stimolare la prostata, e ho un paio di domande. Un sacco di blogger e altri che scrivono di consigli sessuali elogiano i benefici per la salute del massaggio prostatico praticato con regolarità, ma io non ho trovato studi scientifici che confermino simili affermazioni. Il massaggio prostatico riduce davvero il rischio di cancro alla prostata e prostatite? Venendo alla domanda sul rapporto di coppia: ho accennato il discorso prostata a mia moglie, e per lei è un no secco. C’è la questione igienica, che però è facile da risolvere (docce, clisteri, asciugamani sul letto, eccetera). Tutto il resto riguarda il rapporto di potere tra di noi. Di solito io domino, e stando al poco che ne abbiamo discusso c’è qualcosa, nell’idea di penetrarmi, che la mette profondamente a disagio. Cosa devo fare? Come imposto la discussione in modo da mettere mia moglie a suo agio e farmi infilare un dito (o più) nel culo? Abbiamo condiviso tanto, è una compagna stupenda che mi ha fatto realizzare un sacco di fantasie, e vorrei che fosse parte anche di questa.

– Partner Protests Prostate Play

Se circolassero studi accreditati che confermano i benefici sanitari del regolare massaggio prostatico, PPPP, il dottor Richard Wassersug lo saprebbe. Wassersug è ricercatore presso University of British Columbia, dove studia come aiutare i malati di tumore alla prostata a gestire gli effetti collaterali delle terapie.

“In materia credo di avere una certa competenza”, dice Wassersug, “ma ho controllato su PubMed per vedere se mi fossi perso qualcosa di rilevante e recente nella letteratura medica indicizzata. Come immaginavo, non esistono i dati per affermare che un ‘regolare massaggio prostatico’ riduca il rischio di cancro alla prostata e prostatite. E se è vero che si può massaggiare la prostata per ricavare liquido prostatico a fini diagnostici, non significa che così facendo si possano curare le malattie della prostata”.

Il che però non significa che massaggiare la prostata non comporti dei benefici; non è l’assenza di una prova, diciamo, a provare un’assenza.

“Il fatto è che non lo sappiamo”, spiega Wassersug, e per scoprirlo “occorrerebbe un campione molto ampio, nonché molti anni per raccogliere i dati necessari a formulare una risposta definitiva”.

C’è però una cosa che puoi fare subito per ridurre il rischio di cancro alla prostata, PPPP: due ampi studi hanno evidenziato che gli uomini che eiaculano spesso – più di 21 volte al mese – hanno circa il 35 per cento in meno di possibilità di sviluppare un tumore prostatico rispetto a quelli che sborrano di meno. Ne consegue che, se infilarti roba nel culo ti fa venire più spesso, allora per la scienza infilarsi roba nel culo riduce il rischio di cancro alla prostata.

Gli studiosi non sanno con esattezza perché negli uomini venire tanto riduca il rischio di tumore prostatico. Nessun dato conferma una teoria che si sente spesso – quella per cui l’eiaculazione laverebbe la prostata dalle “sostanze irritanti o nocive” che vi si possono accumulare, insieme ai liquidi di cui è composto circa il 30 percento del liquido seminale – per cui, ripeto, servono altri studi. E finché questi studi non saranno condotti, gli uomini e gli altri portatori di prostata dovrebbero provare a eiaculare (in modo sicuro e consensuale) il più spesso possibile.

Quanto a come convincere una moglie perlopiù sottomessa a stimolarti il buco del culo, PPPP, potresti entrare nella sezione gay di Pornhub, cercare “power bottom” e – ammesso che a lei il porno piaccia – farle scoprire il concetto di “passivitàdominante”. Potreste inoltre aggiungere all’elenco delle soluzioni igieniche i preservativi femminili: con uno di quei sacchi della spazzatura nel culo, l’unica cosa che finirà sulle dita di tua moglie è del lubrificante. Ma se per lei i giochi con il culo sono davvero off-limits, dovrai goderteli da solo.

Richard Wassersug è codirettore di Life on adt, un programma nazionale canadese per i malati di cancro alla prostata che subiscono gli effetti secondari della terapia di deprivazione androgenica.

(Illustrazione di Francesca Ghermandi)

Sono un@ non binari@ poliamoros@, e da circa sei mesi mi vedo con un tizio in un contesto BDSM. Circa due volte al mese lui mi fustiga e mi devasta di sculacciate, si fa chiamare “papà” e mi scopa in modi da far scoppiare il cervello. All’inizio ho accennato a un mio interesse per qualcosa di più stabile (con un maggior investimento emotivo), e mi ha risposto che ora non ha lo spazio mentale, ma a un certo punto potrebbe voler sviluppare. Insomma giochiamo e ci divertiamo, e io comincio a provare delle cose, peeerò… lui al momento non ha dato alcun segnale di volere di più. Gli ho detto: “Dai, facciamo qualcosa insieme”, tipo una cena, un caffè, un cazzo di giro dell’isolato, ma lui vuole solo scopare, non parlare. E non è quello che io cerco, così ho deciso di rivolgermi altrove e concentrare le energie su altri rapporti. Succede che a sua madre hanno diagnosticato un cancro, e di colpo le restano due mesi di vita. Lui è devastato. In questi casi come si fa a lasciare in modo etico? Non mi piace sparire e basta, ma lui ha altri amici e amanti che possono stargli accanto. Di me non ha realmente bisogno. Eppure ogni tanto mi manda messaggini stile “ti penso”. Posso sparire e basta? Gli devo un confronto sulla questione desideri/bisogni? Vorrei che rimanessimo amici – faccio parte di una piccola comunità kinky, con alcuni dei suoi scopamici ho fatto amicizia, e di sicuro capiterà di incrociarsi – ma in un momento simile della vita non deve certo preoccuparsi dei sentimenti di una persona che sculaccia ogni tanto.

– Ghosting Has Obvious Shortcomings That Suck

Hai creato da te una scelta inesistente, GHOSTS: intavolare una discussione sui tuoi bisogni e desideri oppure sparire. Ma la discussione su bisogni e desideri è inutile, perché l’avete già fatta (più di una volta) e i suoi non sono in linea con i tuoi. Anziché sparire, puoi semplicemente rispondere ai suoi “ti penso” con altrettanti messaggi brevi, sentiti e affettuosi (“Anch’io ti penso, soprattutto in un momento così difficile”.) Le probabilità che ti chieda un incontro nei prossimi mesi sono abbastanza scarse, e se ti contatta puoi sempre dire che hai un impegno.

Il trucco per rimanere amici quando un periodo di sesso occasionale si conclude è comportarsi come tali. Rispondere con gentilezza ai messaggi o salutarsi quando ci si incontra non vuol dire dover scopare (né farsi sottomettere) di nuovo. E se in molti casi consiglierei di essere diretti… stavolta penso tu debba solo fare un passo indietro. Se lo chiami per dirgli “Ciao, so che tua madre ha il cancro e sta morendo, ma dovevo dirti che non voglio più scopare con te, d’accordo?” sembrerai una persona egocentrica, insensibile e scortese, insomma non di quelle con cui uno vuole rimanere amico quando un periodo di sesso occasionale si conclude.

Intendiamoci, GHOSTS, se tu di quest’uomo fossi il/la partner primari@, e se avessi voluto già lasciarlo prima della notizia di sua madre, ti inviterei ad aspettare qualche mese, dandogli amore e sostegno in questo passaggio (a meno che non fosse una relazione di abuso, ovviamente, cosa che questa non è.) Ma voi siete solo scopamici – “sculacciamici”, nel vostro caso – e lui intorno ha altri amici e amanti su cui contare in questo difficile momento.

(Traduzione di Matteo Colombo)

Savage love è una rubrica di consigli sessuali e di coppia pubblicata su The Stranger.

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