Il porno chi lo vuole?

16 ottobre 2019 17:57

Avvertenza. Il linguaggio di questa rubrica è diretto ed esplicito.

Vivo a Seattle e leggo la tua rubrica praticamente da sempre. Siccome trovo i tuoi consigli molto saggi, ho deciso di scriverti. Io e il mio ragazzo stiamo insieme da due anni. All’inizio eravamo poliamorosi, ma ho chiarito da subito che io, quando mi innamoro, perdo completamente l’attrazione per chiunque altro. Scattato l’innamoramento, abbiamo deciso di diventare monogami. Ma io so che lui è ancora attratto da altre persone, e questo mi fa venire voglia di mollare tutto. Lo amo come non ho mai amato nessun altro, ma siccome su questo argomento non la pensiamo allo stesso modo, penso semplicemente che lui non mi ami. Non mi va nemmeno di affrontare il discorso, perché lo farei soltanto sentire in colpa per una cosa su cui probabilmente non ha alcun controllo, e perché non penso di poterlo costringere ad amarmi. Al tempo stesso ho la sensazione di sprecare il mio tempo e di vivere una bugia. Aiuto!

– Heartbroken Over Nothing

Questo aspetto di te – il fatto che innamorarti di qualcuno ti renda incapace di trovare attraente chiunque altro – è una caratteristica pressoché solo tua. La stragrande maggioranza delle persone, anche quand’è perdutamente innamorata, prova comunque attrazione per altri. E questo, se leggi la mia rubrica da sempre, dovresti saperlo. Come dovresti sapere che essere monogami non significa non avere voglia di scopare con altre persone, HON: significa semplicemente aver promesso di non farlo. Se un sentimento d’amore autentico cancellasse qualsiasi desiderio verso altre persone, non saremmo costretti a scegliere di essere monogami.

Poiché nessuno ti amerà mai esattamente come lo ami tu – ovvero nessuno potrà mai soddisfare i tuoi impossibili requisiti – qualunque persona di cui ti innamorerai è destinata a deluderti. Ogni potenziale amore partirà già sconfitto. Incontri una persona, ti innamori, lei si innamora di te, tu non provi attrazione per altre, lei sì, quindi non hai scelta se non scaricarla e ricominciare tutto da capo. Innamorarsi, scaricare, ripetere.

Allargando l’inquadratura: chi stabilisce requisiti impossibili per i partner sentimentali – requisiti che nessuno potrebbe mai sperare di soddisfare – in genere non vuole avere relazioni stabili, ma non riesce ad ammetterlo a se stesso. Ci viene detto che le brave persone desiderano relazioni stabili, e tutti vogliamo considerarci brave persone. Chi non desidera un rapporto stabile, quindi, è costretto o a considerarsi una brutta persona, cosa che non piace a nessuno, oppure a reinventarsi una definizione di cosa significhi essere una brava persona, cosa che può essere un lavoraccio. Esiste però una terza possibilità: stabilire requisiti impossibili per i propri partner sentimentali. Così facendo, quando nessuno riesce a soddisfare questi requisiti impossibili, possiamo raccontarci che le uniche brave persone siamo noi, e attraversare la vita spezzando il cuore a chiunque sia così stupido da innamorarsi di noi.

In ogni caso, HON, anche se la mia impressione è che non sia il tuo partner a non essere in grado di amarti, bensì tu a non essere in grado di amare lui, puoi tranquillamente smentirmi. Uno dei modi per dimostrare la nostra capacità di amare davvero una persona è crederle quando dice di amarci. Quello è il primo passo. Il secondo è accettare che l’amore che una persona prova per noi sia autentico anche quando questa persona non lo vive o non lo esprime esattamente come noi.

(Illustrazione di Francesca Ghermandi)

Mio padre è morto da poco. Ho ricevuto l’incarico di vendere casa sua e presto dovrò svuotarla. La mia domanda è questa: che fare del materiale pornografico di un parente morto? Non mi va di tenerlo, non voglio sprecarlo buttandolo e basta, non posso donarlo alla biblioteca. Non contiene particolari pezzi da collezione, per cui anche eBay è escluso. Magari qualcuno potrebbe comprarlo in blocco su Craigslist, ma non mi sono chiari gli aspetti legali del vendere un bagagliaio pieno di pornografia usata, e meno ancora quale sia il potenziale mercato. Voglio dire, in quanti possono essere interessati a rilevare l’archivio da seghe di un anziano defunto? Di sicuro sono solo l’ultimo di una lunga serie di individui che si sono ritrovati in questa situazione. Hai qualche consiglio su come trovare una nuova casa a questi porno, oppure è una pessima idea anche solo provarci? Difficoltà aggiuntive: cittadina medio-piccola, stato del Midwest, io unico parente in vita.

– Rehoming Inherited Pornography

Ti troveresti nello stesso impiccio anche se di parenti in vita ne avessi un sacco. Io ho una famiglia enorme – tantissimi zii, innumerevoli cugini – e “Il porno chi lo vuole?” è una domanda che non ho mai sentito pronunciare alla veglia funebre di un parente anziano. E il motivo non può essere che nessuno dei miei parenti anziani abbia mai avuto una collezione di porno; la legge dei grandi numeri vuole che almeno uno, e probabilmente più di un Savage morto (Rip) avesse una collezione enorme, il che vuol dire che chiunque abbia svuotato l’appartamento o la casa in questione se ne sia sbarazzato in modo discreto. Ed è quello che dovresti fare anche tu. Se il tuo timore è che i porno di papà “vadano sprecati”, sbarazzatene in modo evidente, all’interno di scatoloni aperti o sacchi trasparenti. Magari qualcuno li vedrà e deciderà di recuperarli. Infine, condoglianze per la morte di tuo padre.

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L’anno scorso, poco prima di Natale, ho aperto Grindr, mi ha scritto un bel ragazzo e ci siamo incontrati a casa sua. È stato chiaro da subito che non si sarebbe trattato di un incontro come tanti. Nemmeno siamo finiti a letto. Non abbiamo fatto altro che baciarci, parlare e coccolarci per sei ore consecutive. Detto così sembra la perfezione, vero? Ebbene, intorno alla quinta ora, nel pieno di una conversazione sorprendentemente profonda, lui ha detto una cosa che mi ha fatto girare la testa. Gli ho chiesto quanti anni aveva. “Ventuno”, mi ha risposto. Mi ha chiesto quanti ne avevo io. “Cinquanta”. Su Grindr nessuno dei due aveva indicato l’età. Io gliene avrei dati una trentina, e lui mi ha detto che pensava andassi per i quaranta. In pratica è stato amore a prima vista. Dopo nove mesi passati a tentare di tenere a bada i sentimenti, si è trasferito altrove e ha trovato un fidanzato più vicino alla sua età, cosa che gli avevo fortemente consigliato. Prima che si mettessero insieme ufficialmente, siamo andati a fare una passeggiata per salutarci, ed è stata piena di affetto e di lacrime. Abbiamo deciso di interrompere i contatti per un mese, a lui tre sembravano un’esagerazione. Ma ecco il mio problema: sono innamorato di lui. Dall’ultima volta che ci siamo sentiti, tre settimane fa, sono incredibilmente triste. Manca una settimana al giorno in cui abbiamo deciso che, volendo, potremmo risentirci, ma io non voglio. Non posso. Devo lasciarlo andare. So che lui vorrà parlare, ma ho paura che qualsiasi contatto mi faccia tornare al punto di partenza, e che a quel punto non vorrò più fermarmi. La mia domanda è: come fargli capire che non desidero ulteriori contatti senza ferirlo?

– Impossible Love Sucks

Chiamalo, ILS, proponigli un incontro e digli che ti sei sbagliato. È vero, sei molto più vecchio di lui, e la differenza d’età potrebbe essere così grande che non starete insieme per sempre. Ma forse siete perfetti l’uno per l’altro adesso. Una relazione non deve per forza finire con uno dei due in una bara, perché la si possa considerare riuscita. Se avete davanti tre o quattro anni splendidi da passare insieme prima che si richiuda la finestra temporale in cui il vostro rapporto ha senso, ILS, vorrà dire che avrete passato alcuni splendidi anni insieme. La gente si convince di non poter intraprendere una relazione a meno che non riesca a immaginarsela “per sempre”, quando la verità è che niente dura per sempre. Per citare il grande James Baldwin: “Amalo e lascia che ti ami. Pensi davvero che ci sia qualcos’altro che conti, sotto questo cielo?”.

(Traduzione di Matteo Colombo)

Savage love è una rubrica di consigli sessuali e di coppia pubblicata su The Stranger.

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