15 dicembre 2021 16:58

Avvertenza. Il linguaggio di questa rubrica è diretto ed esplicito.

Sono una tua fan italiana, quindi mi scuso per il mio inglese. Sono da sette anni in una relazione etero con il mio ragazzo, abbiamo entrambi circa trent’anni, ci amiamo eccetera. Il sesso è ottimo ma piuttosto convenzionale perché non abbiamo particolari kink o feticismi. Raggiungo sempre l’orgasmo prima della penetrazione, ma solo con le dita. Dopo che sono venuta, sento che manca qualcosa se non facciamo sesso con penetrazione, finendo con lui che viene dentro di me. Ma siccome quella parte per me non è molto divertente – la penetrazione non mi fa venire, e io vengo prima della penetrazione – solitamente lo spingo a fare in fretta, il che per lui è un po’ frustrante. È strano che abbiamo bisogno di questo “finale” quando facciamo sesso? È strano che io voglia che lui venga dentro me in questo modo? Da dove viene questa necessità? Sono sicura che mi darai delle risposte fantastiche!

–Weird Orgasmic Needs Defy Easy Rationales

Sei in una posizione migliore della mia per capire da dove venga questo tuo bisogno – ed è molto probabile che tu sia nella posizione del missionario (non che ci sia niente di male al riguardo!) – ma se io dovessi tirare a indovinare…

Il sesso soddisfa il nostro desiderio fisico di contatto, di piacere e di liberazione, WONDER, ma soddisfa anche bisogni emotivi. E talvolta ciò che un atto sessuale e/o erotizzato simboleggia è altrettanto o più importante delle sensazione fisiche che provoca. È importante per te – molto importante – che il tuo ragazzo venga dentro di te durante il rapporto vaginale. E dato che il tuo ragazzo viene dentro di te dopo il tuo orgasmo – solitamente dopo che gli hai detto di sbrigarsi – in quel momento il tuo piacere non è la priorità. Il punto non è come ti senti, WONDER, ma cosa significa quel momento. I tuoi bisogni fisici sono già stati soddisfatti; il tuo ragazzo ti ha fatto venire con le dita. Ma il sesso non ti appare reale e completo finché il tuo ragazzo non viene dentro di te. Sul momento – in quei momenti – è più importante quel che accade nella tua testa, cioè che il significato del sesso vale più delle sensazioni che provoca.

Visto che leggi la mia rubrica, WONDER, devi sapere (spero che tu sappia) che due o più persone possono avere un incontro sessuale soddisfacente e significativo, che le fa sentire connesse e soddisfatte, senza che nessuno inserisca un pene nella vagina, un pene nella gola o un pene nell’ano, e senza che nessuno venga dentro nessun altro. A dire la verità una persona può avere un incontro sessuale significativo, che la soddisfa, anche senza orgasmo.

Ma se vuoi movimentare le cose con il tuo ragazzo – se di tanto in tanto vuoi dargli la possibilità di godersi una scopata con te senza fretta – potresti sempre aspettare a venire dopo di lui. Un’altra cosa, cara WONDER. Sei una cittadina di trent’anni circa, sessualmente attiva e adulta dell’Unione europea, e mi domando se questo non ti sia già venuto in mente. Ma te lo dico lo stesso, non si sa mai: lascia che il tuo ragazzo pratichi sesso orale su di te finché non sei totalmente eccitata, poi lasciagli il tempo di scoparti finché viene, e quindi – ma solo allora – lascia che lui ti tocchi finché non vieni tu.

Illustrazione di Francesca Ghermandi

Sto con il mio partner da tre anni e di recente abbiamo deciso di avventurarci nel mondo dello scambismo. Eravamo d’accordo di fare solo uno “scambio soft” per cominciare e vedere dove ci avrebbe portato. Ci siamo incontrati con alcune coppie, trovando una buona intesa con una di loro. Inizialmente il mio ragazzo era rispettosissimo dei miei confini, ma adesso è ossessionato e passa tutto il suo tempo sulle app di scambisti. Gli piace molto il reality porn, ovvero passare in rassegna i vari profili, e mi sta bene. Ma è incredibilmente riservato al riguardo. Se tutto si svolge alla luce del sole, perché ha bisogno di essere riservato?!? Ho affrontato l’argomento e la conversazione finisce sempre con lui che dice “mi dispiace! È solo che mi annoio! Non sto cercando nessun altro!”. Ma la sua ossessione sta cominciando a intaccare la mia autostima. Abbiamo una vita sessuale favolosa, e io sono una donna dai grandi appetiti. Non è come se avessimo un problema di “calma piatta in camera da letto”. Ho parlato con lui ieri sera, chiedendogli se dovessimo farla finita con tutta questa storia. Gli ho detto che se è qualcosa che gli piacerebbe continuare da solo, è libero di farlo: da single però. Non voglio limitarlo se è ciò di cui ha bisogno nella vita, ma sono decisa anche a non soffrirne. Non so che altro fare. Mi piacerebbe sentire cos’hai da dirmi per affrontare questa situazione.

–Seriously Worried About Partner’s Obsession

Ci sono due possibili spiegazioni del fatto che il tuo ragazzo abbia improvvisamente cominciato a essere così riservato e misterioso a proposito di quel che fa nelle app per scambisti. La prima è che forse ti sta tradendo, o progetta di farlo. Forse sta facendo cose che violano le regole che vi siete dati quando avete aperto la vostra coppia, per esempio incontrare una coppia da solo, oppure sta pianificando qualcosa che infranga quelle regole, come discutere con alcune coppie di fare uno scambio completo. Seconda possibile spiegazione: il tuo ragazzo è affetto da un grave caso di sindrome del ragazzino nel negozio di dolciumi. Si è fatto prendere la mano e sapeva, anche prima che tu dicessi qualcosa, che la cosa ti avrebbe infastidito. Ma invece di discuterne con te, ha cercato di nascondertelo. Per qualche logica idiota, potrebbe aver addirittura pensato di essere stato delicato nei tuoi confronti mentre cercava di nascondere quel che stava facendo.

Qualunque sia la verità, SWAPO, hai lanciato un ultimatum – se non la smette con questa roba sarai tu a interromperla (lo scambio di coppia) o a mettervi fine (alla relazione) – e presto saprai cosa devi fare.

***

Sono un uomo gay di sessant’anni e ho un amico etero di 35 e, no, non pensare di sapere dove sto andando a parare. Siamo diventati migliori amici, senza “benefici speciali”. Abbiamo un sacco d’interessi comuni, e ci piace fare cose insieme il fine settimana. Non ho mai avuto alcuna indicazione del fatto che fosse interessato a me e non rovinerò la nostra amicizia facendogli delle avance sessuali. Lo scorso anno ho attraversato un momento personale molto difficile, con tanto di malattia e molti decessi nella mia famiglia. Lui è stato a mia totale disposizione: davvero, oltre e più di quanto potessi sperare. Vorrei fargli un regalo per esprimere la mia gratitudine per il suo sostegno, e posso permettermi di fargli un regalo generoso. Il problema è che non voglio regalargli qualcosa che possa fargli credere che ci sto provando con lui. La nostra amicizia funziona perché rispettiamo i confini dell’altro, e non voglio che pensi che all’improvviso ho cercato di oltrepassarne uno. Ecco quindi la mia domanda: cosa può regalare un gay sessantenne a un uomo etero che ha la metà dei suoi anni, che simboleggi la sua graritudine per il sostegno ricevuto in un periodo difficile della sua vita ma che non suggerisca alcun desiderio sessuale? Esiste un regalo del genere?

–Fully Recovered And Thankful

Mi è più facile bocciare proposte che dare consigli, FRAT, dato che, a parte la sua età e la sua eterosessualità, non so praticamente niente del tuo amico. Voglio dire, immagino ti sia già chiaro che non dovresti comprare una costosa imbracatura di pelle o una tuta da schiavo in lattice scintillante, no? Non hai bisogno che te lo dica io, vero? E quindi, a parte la fica, cosa piace al tuo amico? Gli piace il football? Prendigli un paio di biglietti per la partita della squadra che più gli piace e incoraggialo ad andarci con un amico (o una ragazza, per un appuntamento galante) che condivida la sua passione per quella robaccia etero. Gli piacciono i videogiochi? Compragli una di quelle gigantesche televisioni su cui i ragazzini etero amano giocare ai videogiochi. Gli piace viaggiare ed è totalmente vaccinato? Compragli dei buoni di compagnie aeree e dagli abbastanza denaro per pagarsi albergo e cibi di buona qualità, dicendogli di andarsi a fare un bella vacanza totalmente vaccinato e a tue spese. O forse c’è qualcosa di cui ha bisogno, più che qualcosa che desidera: un po’ come tu hai avuto bisogno di sostegno emotivo e logistico nel periodo della tua malattia e delle tue tragedie familiari? Se ha bisogno che le spese della sua carta di credito vengano ripianate, fallo. Se ha bisogno che qualcuno paghi la sua auto, fallo tu.

E se sei preoccupato che possa scambiare erroneamente la tua generosità come un tentativo di provarci, come un precedente (di altri costosi regali che arriveranno in futuro), o come un peso (come se ti aspettassi regali altrettanto costosi in cambio), chiarisci tutti questi possibili equivoci in un bigliettino: “Sei stato un amico davvero generoso e altruista durante un periodo estremamente difficile della mia vita e volevo fare qualcosa di speciale per te – solo stavolta – per ringraziarti. Spero rimarremo per sempre amici”.

Altrimenti, FRAT, c’è anche la possibilità di dargli qualcosa di ragionevole – magari i biglietti per la partita di football vanno bene – e includere quel ragazzo eterosessuale nel tuo testamento. Sicuramente non penserà che ci stai provando con lui quando sarai morto.

(Traduzione di Federico Ferrone)

Savage love è una rubrica di consigli sessuali e di coppia pubblicata su The Stranger.