Sommario

798 (5 / 11 giugno 2009)

Malvisto dagli altri

Una settimana di fuoco per Berlusconi sulla stampa straniera. Articoli dall’Independent, The Times, Süddeutsche Zeitung, La Vanguardia, Frankfurter Allgemeine Zeitung. I commenti di Geoff Andrews e Marc Lazar

798 (5 / 11 giugno 2009)

Visti dagli altri

Il coraggio di Berlinguer

Sapeva come difendere la democrazia, ma non aveva un’idea convincente per farla crescere. Paul Ginsborg ricorda il leader del Pci

Opinioni

L’arte di delinquere

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Opinioni

Novant’anni di battaglie

40

Secondo fonti ufficiali, gli enti locali italiani sono indebitati per 40 miliardi di euro con gli istituti di credito a causa dei derivati. Leggi

Scienza e tecnologia

Le epidemie viste dal cielo

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Le foto in prima pagina

La fotografia digitale ha cambiato il modo di funzionare dei giornali. Leggi

Cultura

Più figo non si può

In 25 anni il Mac ha democratizzato la tipografia. Ha cambiato il modo di lavorare degli uffici. E perfino i nostri genitori hanno imparato a usarlo. Il racconto di Douglas Coupland

Graphic journalism

Cartoline da Bulaña

Un fumetto di Filippo Scòzzari

Portfolio

Circondati dall’acqua

Le foto di Laurent Weyl

Elezioni

La stampa straniera non era mai stata così attenta all’Italia come nelle ultime settimane. C’è stato un salto di qualità. Non scrivono più solo i corrispondenti da Roma o da Milano: molti articoli ed editoriali sono firmati dal direttore o dai giornalisti della redazione centrale. Come succede per tutte le notizie davvero importanti. Altra novità: non c’è più nessun giornale conservatore o di centrodestra che difenda Silvio Berlusconi. Al massimo scelgono il silenzio. La ragione di questo cambiamento è forse legata al fatto che Berlusconi ormai non riguarda più solo l’Italia. Nelle prossime elezioni europee, per esempio, il Popolo della libertà potrebbe diventare il partito più importante all’interno del principale gruppo parlamentare, i popolari. Ottenendo così un potere che gli consentirebbe tra l’altro di indicare il nuovo presidente dell’assemblea. Ma soprattutto di orientare le scelte di Strasburgo in una misura del tutto inimmaginabile fino a oggi. Leggi

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In copertina

Malvisto dagli altri

Una settimana di fuoco per Berlusconi: i commenti della stampa internazionale

Europa

Nell’inferno della scuole irlandesi

Opinioni

Marx vince la coppa

Il ritorno dello stato

Lo stato è tornato in scena per riprendere il controllo della finanza e della politica. Leggi

Giappone

Il manga della crisi

Il Giappone cerca di rilanciare la sua immagine. Per farlo punta sul successo mondiale dei fumetti manga e sulle capacità tecnologiche e ambientali

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Cultura

Una letteratura aperta al mondo

Da Le Clézio a Littell, da Enard a Nancy Huston, il romanzo francese è più vivo che mai. Grazie ad autori, anche stranieri, che rifiutano il narcisismo

Economia e lavoro

Un anno sabbatico per superare la crisi

Scienza

Piccoli pensieri

Un tempo si pensava che la mente dei bambini avesse capacità limitate. Ma ora scopriamo che è più creativa e aperta di quella degli adulti

Yahya, schiavo di Dio

Da New York. Leggi

Tempi di speranza

Invece di vivere per pagare il consumo impareremo a vivere direttamente la nostra vita, scrive Manuel Castells. Leggi

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Iran

Un presidente per l’Iran

Ahmadinejad ha conquistato gli iraniani con la sua retorica nazionalista e la promessa di trasformare il paese in una potenza nucleare. Il 12 giugno potrebbe essere rieletto

Americhe

La nuova strategia di Sendero Luminoso

Viaggiare senza sgualcire

In genere le persone piegano i vestiti uno per uno e li sistemano in valigia uno sopra l’altro. È la soluzione peggiore. Leggi

Opinioni

Vita da strada

Opinioni

L’assalto dei cavalieri

Ritratti

Arne Duncan, ministro modello

È il responsabile dell’istruzione nell’amministrazione Obama. Stimato da collaboratori e avversari, combatte una difficile battaglia per la riforma della scuola

Viaggi

Un puntino nell’oceano

L’isola di Rodrigues, seicento chilometri a est di Mauritius, offre un’atmosfera rilassata, spiagge deserte e un’ottima cucina creola

Africa e Medio Oriente

Poche soluzioni per la Somalia

Scuole violente?

L’enfasi sul tema della violenza a scuola può essere fuorviante. Leggi

Iran

I ragazzi di Teheran

Sono nati dopo la rivoluzione, parlano inglese e vanno all’università. Vogliono cambiare il loro paese ma odiano la politica. Il viaggio di Jovanotti in Iran

Asia e Pacifico

I fantasmi di Tiananmen

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