Glifosato

L’Italia vieta il glifosato ma il resto d’Europa è meno virtuoso

C’è un nuovo atto nell’annosa storia del glifosato, un erbicida tra i più diffusi nel mondo ma già da tempo indicato come probabile cancerogeno. Dal 22 agosto in Italia è vietato usarlo in luoghi pubblici e impiegarlo in agricoltura nel periodo che precede il raccolto e la trebbiatura (cioè quando resta quasi tutto su ciò che mangeremo). Leggi

Cos’è il glifosato, chi lo produce e che mercato ha

Il 22 agosto è entrato in vigore in Italia il decreto del ministero della salute che impone una serie di divieti e limitazioni all’uso del glifosato, l’erbicida al centro delle polemiche perché accusato da alcuni ricercatori di provocare il cancro. Leggi

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In Italia entrano in vigore le limitazioni all’uso del glifosato.
In Italia entrano in vigore le limitazioni all’uso del glifosato. L’erbicida più potente al mondo, brevettato dalla Monsanto nel 1974 e sospettato di essere cancerogeno, non si potrà più usare in alcune aree frequentate da bambini e anziani, e nella fase del raccolto. Il 22 agosto entra in vigore il decreto del ministero della salute che vieta il commercio dei prodotti fitosanitari che contengono questo erbicida.
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