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Il mondo in breve

L’uragano Irma verso la Florida, il papa in Colombia, la Catalogna chiede l’indipendenza: cos’è successo oggi nel mondo. Leggi

In Togo la corte costituzionale conferma la vittoria elettorale del presidente uscente Faure Gnassingbé, che entra in carica per un terzo mandato. Afp

In Togo la corte costituzionale conferma la vittoria del presidente uscente Faure Gnassingbé, che entra in carica per un terzo mandato. Afp

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Il mondo alle nove

Stati Uniti. Negli Stati Uniti la ministra Loretta Lynch ha annunciato che il ministero della giustizia ha aperto un’inchiesta sulla morte di Freddie Gray, il ragazzo nero morto dopo essere stato arrestato dalla polizia a Baltimora. Anche ieri ci sono state proteste pacifiche in città, dopo le violente rivolte del 27 aprile che hanno portato all’arresto di 202 persone. Il coprifuoco è entrato in vigore alle 22 e la folla che manifestava pacificamente è stata dispersa con gas lacrimogeni. Per le strade della città è stato schierato l’esercito.

Indonesia. L’Australia ha richiamato il suo ambasciatore dall’Indonesia, dopo che due australiani sono stati uccisi in seguito a una condanna a morte per traffico di droga. Andrew Chan e Myuran Sukumaran sono stati uccisi insieme ad altre sei persone di diverse nazionalità nella prigione di Nusakkambagan a mezzanotte del 28 aprile. L’Australia ha condotto una campagna diplomatica per salvare Chan e Sukumaran, condannati nel 2006. I due erano accusati di essere i capi di una banda di trafficanti di droga.

Arabia Saudita. Tre mesi dopo essere salito sul trono, il re dell’Arabia Saudita Salman bin Abdelaziz ha rimosso dalla carica di principe ereditario Moqren bin Abdul Aziz bin Saud, e lo ha sostituito con suo nipote, l’attuale ministro dell’interno Mohammed bin Nayef. Moqren è stato rimosso anche dal suo incarico di vicepremier che sarà assunto sempre da Nayef, che continuerà a essere anche ministro dell’interno. Il re ha sostituito anche il ministro degli esteri, Saud al Faisal, con l’attuale ambasciatore saudita negli Stati Uniti Adel al Jubeir. Al Faisal occupava il ministero da quarant’anni.

Nigeria. L’esercito nigeriano ha annunciato di aver liberato duecento ragazze e novantatré donne adulte sequestrate dal gruppo terroristico di Boko haram. Non è ancora confermato se le studentesse di Chibok, rapite più di un anno fa, si trovino nel gruppo. Nell’operazione l’esercito ha distrutto tre accampamenti dei jihadisti nella foresta di Sambisa, a sud di Maiduguri, la capitale dello stato di Borno.

Togo. Il presidente uscente Faure Gnassingbe è stato eletto per un terzo mandato, ottenendo il 58,7 per cento dei consensi alle elezioni che si sono svolte il 25 aprile. L’ha comunicato la commissione elettorale. Il suo avversario, Jean-Pierre Fabre, ha ottenuto il 34,9 per cento dei voti.

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Togo, il presidente uscente ottiene il terzo mandato

Il presidente del Togo Faure Gnassingbé è stato eletto presidente per un terzo mandato, ottenendo il 58,7 per cento dei consensi alle elezioni che si sono svolte il 25 aprile. L’ha comunicato la commissione elettorale.

Il suo avversario, Jean-Pierre Fabre, ha ottenuto il 34,9 per cento dei voti.

“La commissione elettorale centrale certifica che Faure Essozimna Gnassingbé è stato eletto sulla base dei risultati provvisori che sono soggetti a conferma da parte della corte costituzionale”, ha detto il capo della commissione Taffa Tabiou.

Gnassingbé governa il paese dal 2005, dopo la morte di suo padre che è stato presidente per 38 anni. Nel 2005 i risultati delle elezioni sono state contestate e ci sono stati scontri che hanno causato la morte di centinaia di persone.

Le elezioni contese in Togo

Si stanno svolgendo le elezioni presidenziali nel paese, rimandate di dieci giorni per irregolarità nelle liste elettorali. Secondo le proiezioni, l’attuale presidente Faure Gnassingbe dovrebbe vincere per la terza volta. L’opposizione denuncia irregolarità e brogli. Gnassingbe governa il paese dal 2005, dopo la morte di suo padre che è stato presidente per 38 anni. Nel 2005 i risultati delle elezioni sono state contestate e ci sono stati scontri che hanno causato la morte di centinaia di persone.

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Scoperto un traffico di rifiuti tra Italia e Africa

Batterie scariche, compressori per frigoriferi e pneumatici partivano dai porti liguri di Genova e La Spezia per raggiungere illegalmente alcuni paesi africani. È la pista sulla quale sta indagando la guardia di finanza italiana, che ipotizza un giro d’affari di milioni di euro nello smaltimento illegale di rifiuti tossici.

Secondo gli inquirenti, i rifiuti erano destinati in particolare alla Nigeria, al Togo, al Burkina Faso, al Ghana e alla Costa d’Avorio. Il materiale sfuggiva ai controlli grazie alla falsificazione dei documenti per le esportazioni.

Un agente marittimo, uno degli indagati, avrebbe intascato in sei anni almeno due milioni e mezzo di euro in bonifici da parte di cittadini nordafricani. L’inchiesta, denominata Aidid, è destinata ad allargarsi. La guardia di finanza ha infatti scoperto che dietro a questo traffico esiste una vera e propria rete: dagli addetti alla raccolta dei rifiuti fino ai commercianti all’ingrosso. Indagate tre persone, due italiani e un nordafricano, per associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti e falsità ideologica con l’aggravante del reato transnazionale. Misna, La Repubblica

Gas lacrimogeni contro il corteo dell’opposizione in Togo

Le forze di sicurezza del Togo hanno sparato gas lacrimogeni per disperdere migliaia di manifestanti dell’opposizione che manifestavano contro il presidente Faure Gnassingbé nella capitale Lomé.

I manifestanti avevano cambiato il percorso concordato con le autorità e si stavano dirigendo verso il parlamento. Chiedevano al governo di rispettare la scadenza del mandato presidenziale, in base al quale Gnassingbé dovrebbe lasciare il potere l’anno prossimo. Afp