Il 7 gennaio gli Stati Uniti hanno annunciato di aver sequestrato, nell’ambito di un blocco imposto da Washington sul petrolio venezuelano, una petroliera battente bandiera russa in navigazione nell’oceano Atlantico settentrionale.
Poco dopo Washington ha affermato di aver assunto il controllo nel mar dei Caraibi di un’altra petroliera “senza bandiera” soggetta a sanzioni statunitensi, che sarà ora scortata verso gli Stati Uniti.
L’operazione statunitense nell’oceano Atlantico settentrionale è avvenuta poche ore dopo la diffusione di notizie secondo cui la Russia avrebbe inviato almeno una delle sue navi da guerra per scortare la petroliera.
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Cosa succede negli Stati Uniti. A cura di Alessio Marchionna. Ogni domenica.
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“Il dipartimento della giustizia e quello della sicurezza nazionale, in coordinamento con quello della guerra, hanno annunciato oggi il sequestro della Bella 1 per violazione delle sanzioni statunitensi”, ha affermato sul social network X lo United States european command.
“Il blocco del petrolio venezuelano soggetto a sanzioni è pienamente in vigore in tutto il mondo”, ha dichiarato su X il segretario alla difesa Pete Hegseth.
Poco dopo il ministero della difesa britannico ha annunciato di aver fornito “supporto operativo” agli Stati Uniti per il sequestro della petroliera.
Mosca ha invece reagito denunciando il sequestro della petroliera.
“In conformità con la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, in alto mare si applica un regime di libertà di navigazione e nessuno stato ha il diritto di usare la forza contro navi regolarmente registrate nella giurisdizione di altri stati”, ha affermato il ministero dei trasporti russo.
La Bella 1, il nome originale della petroliera, era soggetta a sanzioni statunitensi dal 2024 per presunti legami con l’Iran e il gruppo sciita libanese Hezbollah.
Ribattezzata di recente Marinera e ora battente bandiera russa, al momento del sequestro si trovava nella zona economica esclusiva dell’Islanda, dopo aver attraversato l’oceano Atlantico, secondo i dati di rilevamento marittimo di Bloomberg.
Secondo il sito specializzato TankerTrackers, la nave era nel mirino della guardia costiera statunitense dal 21 dicembre, quando era in rotta verso il Venezuela senza alcun carico.
A dicembre, prima dell’arresto del presidente venezuelano Nicolás Maduro, gli Stati Uniti avevano annunciato un blocco navale al largo del Venezuela contro le petroliere soggette a sanzioni.
Nelle settimane scorse avevano già sequestrato due petroliere che trasportavano petrolio venezuelano.
Secondo Washington, la nave russa sequestrata il 7 gennaio nell’oceano Atlantico settentrionale faceva parte di una flotta fantasma che trasporta petrolio tra Venezuela, Russia e Iran.