Il 2025 è stato il terzo anno più caldo mai registrato nel mondo, hanno annunciato il 14 gennaio il programma europeo Copernicus e l’istituto statunitense Berkeley Earth.
Da tre anni le temperature persistono a livelli mai visti dall’inizio della civiltà umana, con una media nell’ultimo triennio superiore agli 1,5 gradi in più rispetto all’era preindustriale (1850-1900), ha osservato Copernicus.
“L’impennata registrata tra il 2023 e il 2025 è estrema e indica un’accelerazione del riscaldamento globale”, hanno affermato gli scienziati di Berkeley earth.
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Ormai da tempo molti climatologi, come anche le Nazioni Unite, considerano inevitabile il superamento della soglia degli 1,5 gradi, l’obiettivo più ambizioso dell’accordo di Parigi, firmato nel 2015. Copernicus considera altamente probabile che la soglia possa essere superata ufficialmente “entro la fine del decennio in corso, in netto anticipo rispetto alle previsioni”.
Quest’accelerazione del riscaldamento globale risulta ancora più preoccupante in quanto gli Stati Uniti, il secondo maggior emettitore di gas serra, stanno voltando le spalle alla cooperazione climatica globale e rilanciando l’uso dei combustibili fossili.
Contemporaneamente, la riduzione delle emissioni di gas serra sta perdendo slancio nei paesi ricchi. In Francia e Germania la riduzione è stata molto debole nel 2025, mentre negli Stati Uniti c’è stato addirittura un aumento, che ha cancellato anni di progressi.
“Secondo alcune stime, anche il 2026 sarà uno dei cinque anni più caldi mai registrati. Potrebbe essere simile al 2025”, ha affermato Samantha Burgess, vicedirettrice del Servizio per il cambiamento climatico di Copernicus (C3s).
“Se si manifestasse il fenomeno climatico del Niño, con i suoi effetti riscaldanti, il 2026 potrebbe anche diventare un anno record”, ha dichiarato all’Afp Carlo Buontempo, direttore del C3s.
“Ma che il record venga battuto nel 2026, nel 2027 o nel 2028, cambia poco. La direzione in cui stiamo andando è molto chiara”, ha aggiunto.
Nel 2025 la temperatura media globale ha superato di 1,47 gradi quella dell’era preindustriale, dopo gli 1,60 gradi in più del 2024, l’anno record.
L’anno è stato caratterizzato da numerosi eventi climatici estremi: ondate di calore, cicloni e violente tempeste in Europa, Asia e Nordamerica, e incendi devastanti in Spagna, Canada e California.
Secondo gli scienziati il riscaldamento globale causato dalle attività umane, e in particolare dal consumo di petrolio, gas e carbone, sta aumentando l’intensità e la frequenza degli eventi estremi.