Una divisione dello United States immigration and customs enforcement (Ice), l’agenzia federale responsabile dell’immigrazione e delle dogane, sarà presente alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina (6-22 febbraio). La conferma, arrivata il 27 gennaio, ha suscitato forti polemiche in Italia.

“Il Servizio di sicurezza interna (Hsi) dell’Ice sosterrà il Servizio di sicurezza diplomatica del dipartimento di stato, nonché il paese ospitante, nella mitigazione dei rischi legati alle attività delle organizzazioni criminali transnazionali”, ha affermato l’agenzia in un comunicato.

“Ovviamente l’Ice non conduce operazioni in materia d’immigrazione all’estero”, ha precisato, sottolineando che “tutte le operazioni in materia di sicurezza rimangono sotto l’autorità dell’Italia”.

Negli ultimi mesi migliaia di agenti dell’Ice sono stati schierati dal presidente Donald Trump in varie città statunitensi nell’ambito di una vasta campagna contro l’immigrazione irregolare. Due cittadini statunitensi sono stati uccisi da agenti dell’Ice a Minneapolis il 7 e il 24 gennaio.

L’Hsi, la divisione dell’Ice che sarà presente alle Olimpiadi, si occupa di contrasto internazionale del traffico di droga e del terrorismo, come si legge sul sito.

Gli agenti accusati di aver commesso violenze negli Stati Uniti fanno parte di un’altra divisione, che si occupa delle espulsioni dei migranti, ma questo non ha placato le polemiche in Italia.

“Gli agenti dell’Ice non sono i benvenuti a Milano”, ha dichiarato il 27 gennaio il sindaco Giuseppe Sala all’emittente radiofonica Rtl 102.5.

Esponente del centrosinistra, Sala ha sottolineato che la presenza di questa “milizia che uccide” è un “problema” perché non c’è “alcuna garanzia che sia in linea con il nostro modo di gestire democraticamente la sicurezza”.

“Mi chiedo se saremo mai capaci di dire no a Trump”, ha aggiunto, con un chiaro riferimento al governo italiano.

La protezione dei cittadini statunitensi durante le Olimpiadi all’estero è tradizionalmente affidata al Servizio di sicurezza diplomatica del dipartimento di stato.

Le autorità italiane avevano inizialmente smentito le voci sulla presenza degli agenti dell’Ice e avevano poi cercato di minimizzarne il ruolo, sostenendo che si sarebbero limitati a garantire la sicurezza della delegazione statunitense. Il vicepresidente JD Vance e il segretario di stato Marco Rubio dovrebbero partecipare alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi allo stadio San Siro a Milano.

Il ministro dell’interno italiano Matteo Piantedosi aveva affermato il 26 gennaio che “l’Ice in quanto tale non opererà mai in Italia perché la gestione dell’ordine pubblico, dell’immigrazione e della sicurezza è di competenza delle nostre forze di polizia”.

Il presidente della regione Lombardia, Attilio Fontana, ha assicurato che gli agenti dell’Ice si limiteranno a garantire la sicurezza di Vance e Rubio. “Avranno un ruolo esclusivamente difensivo, e sono convinto che non succederà nulla”, ha aggiunto.

Ma il suo ufficio stampa ha poi pubblicato un comunicato per chiarire che la regione non dispone di alcuna informazione sui compiti dell’Ice durante le Olimpiadi.

“I cowboy dell’Ice non dovrebbero mettere piede in Italia per il semplice motivo che da noi c’è lo stato di diritto e vogliamo mantenerlo”, aveva dichiarato il 26 gennaio Daniela Ruffino, deputata di Azione (centro), secondo l’agenzia di stampa Agi.