Un attacco russo con un drone nella regione di Charkiv, nell’est dell’Ucraina, ha decimato una famiglia, uccidendo un padre e i tre figli piccoli, ha annunciato l’11 febbraio la procura regionale.
“Una bambina di due anni e due bambini di un anno sono morti nell’attacco”, che ha colpito un edificio residenziale a Bohoduchiv, vicino al confine russo, ha affermato.
È rimasto ucciso anche il padre dei bambini, che aveva 34 anni.
La madre, incinta di otto mesi, è rimasta ferita nell’esplosione. “Ha subìto un trauma cranico, un trauma acustico e delle ustioni”, ha riferito la procura.
Bohoduchiv si trova nella regione di Charkiv, dove nelle ultime settimane le forze russe hanno intensificato gli attacchi, soprattutto contro le infrastrutture dei settori dell’energia e dei trasporti. Il 9 febbraio una donna e un bambino di dieci anni erano morti in un bombardamento russo nella stessa località.
L’11 febbraio il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj ha affermato che gli attacchi russi contro i civili “minano la fiducia reciproca in vista dei negoziati per mettere fine alla guerra”.
Di recente le delegazioni di Kiev e Mosca avevano partecipato a dei colloqui di pace ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, con la mediazione di Washington.
Le parti si erano poi scambiate dei prigionieri, ma un accordo per mettere fine alla guerra sembra ancora lontano.
Secondo un rapporto della Missione delle Nazioni Unite di monitoraggio dei diritti umani in Ucraina (Hrmmu), pubblicato a gennaio, dall’inizio della guerra sono stati uccisi quasi 15mila civili ucraini.
Intanto, l’11 febbraio il parlamento europeo ha approvato un prestito per l’Ucraina da 90 miliardi di euro, in particolare per l’acquisto di armi.
Il prestito, per il periodo 2026-2027, è stato approvato con 458 voti a favore, 140 contrari e 44 astensioni.