L’incendio di un autobus che la sera del 10 marzo ha causato sei morti e cinque feriti a Kerzers, in Svizzera, sarebbe stato, secondo le prime testimonianze, provocato da un uomo “con disturbi mentali” che si è dato fuoco all’interno del veicolo, ha annunciato l’11 marzo davanti alla stampa il procuratore del Canton Friburgo Raphaël Bourquin.
“Un testimone ha riferito che l’uomo, di nazionalità svizzera, è salito sull’autobus con delle buste in mano. A un certo punto si è cosparso di una sostanza infiammabile e si è dato fuoco”, ha dichiarato.
“Per quanto riguarda il movente, niente lascia pensare che si sia trattato di un atto terroristico. I familiari avevano denunciato la scomparsa dell’uomo, che sarebbe una persona emarginata e con disturbi mentali”, ha riferito, aggiungendo che “anche lui è morto”.
In precedenza la polizia cantonale si era limitata ad affermare che “l’ipotesi privilegiata è quella dell’atto doloso”.
L’incendio era divampato intorno alle 18.25 del 10 marzo su un autobus per il trasporto regionale nella cittadina di Kerzers, nell’ovest del paese. Dei cinque feriti, due sono in gravi condizioni, ha riferito la polizia cantonale.
I video diffusi sui social network mostrano grandi fiamme che si sollevano dai finestrini nella parte centrale dell’autobus.
“Quando sono arrivati i vigili del fuoco, il veicolo era completamente avvolto dalle fiamme”, ha riferito la polizia cantonale.
“Profondamente scioccato”
L’autobus, attivo sulla tratta tra Düdingen e Kerzers, era gestito dalla CarPostal, la principale azienda svizzera del trasporto pubblico regionale su strada, i cui iconici veicoli gialli sono usati ogni giorno da mezzo milione di studenti, turisti e abitanti di località isolate.
Il presidente della Confederazione svizzera Guy Parmelin si è detto sul social network X “profondamente scioccato e rattristato nell’apprendere che ancora una volta delle persone hanno perso la vita in un incendio in Svizzera”.
Il rogo dell’autobus si è infatti verificato poco più di due mesi dopo l’incendio di un bar che aveva causato 41 morti e 115 feriti nella notte di Capodanno nella località sciistica di Crans-Montana.