Behrouz Boochani sull’isola di Manus, febbraio 2018.

Behrouz Boochani, testimone scomodo

Behrouz Boochani sull’isola di Manus, febbraio 2018.
18 settembre 2018 13:38

Behrouz Boochani riceverà il premio Anna Politkovskaja per la libertà di stampa durante la cerimonia d’inaugurazione del festival di Internazionale a Ferrara, il 5 ottobre. Il premio sarà ritirato da Omid Tofighian, il traduttore del suo libro No friend but the mountains. Il documentario Chauka, please tell us the time sarà proiettato al festival.

“Viviamo in un limbo da più di cinque anni. Questa barbara politica di esilio ha già ucciso dodici persone. È una vergogna per i politici e per i mezzi d’informazione australiani, che ignorano quello che succede qui”. Behrouz Boochani è rinchiuso in un centro di detenzione per migranti sull’isola di Manus, in Papua Nuova Guinea, dal luglio del 2013. Ha 35 anni, è curdo iraniano e giornalista. Quando la polizia ha chiuso il suo quotidiano nel 2013, lui ha deciso di lasciare l’Iran. Nel viaggio verso l’Australia è stato fermato dalla guardia costiera di Canberra, che lo ha portato nel centro di Manus.

Da lì è cominciata la sua nuova missione: raccontare al mondo cosa succede in questi luoghi presi “in affitto” dall’Australia per rinchiuderci i migranti che cercano di raggiungere le sue coste. Su Twitter e Facebook Boochani documenta abusi e sofferenze. I suoi articoli escono sui giornali di tutto il mondo e con uno smartphone ha girato il documentario Chauka, please tell us the time, che sarà proiettato al festival di Internazionale a Ferrara. La sua richiesta di asilo politico è stata accolta, ma è limitata a Papua Nuova Guinea, dove Boochani non intende fermarsi.

Per il suo lavoro quest’anno riceverà il premio Anna Politkovskaja per la libertà di stampa. Dato che Boochani non può lasciare Manus, alla cerimonia di premiazione il 5 ottobre a Ferrara parteciperà Omid Tofighian, il traduttore del suo libro No friend but the mountains.

Behrouz Boochani riceverà il premio Anna Politkovskaja per la libertà di stampa durante la cerimonia d’inaugurazione del festival di Internazionale a Ferrara, il 5 ottobre. Il premio sarà ritirato da Omid Tofighian, il traduttore del suo libro No friend but the mountains. Il documentario Chauka, please tell us the time sarà proiettato al festival.

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