Stoccolma, 2017. (Ints Kalnins, Reuters/Contrasto)

Le città calde del futuro

Stoccolma, 2017. (Ints Kalnins, Reuters/Contrasto)
23 luglio 2019 16:03

Nel 2050 il clima della Città del Vaticano potrebbe essere simile a quello di oggi di Adana, nel sud della Turchia. La temperatura massima in estate potrebbe infatti aumentare di 5,3 gradi. Torino e Milano potrebbero invece avvicinarsi al clima attuale di Dallas, in Texas, con temperature massime d’estate più alte di oltre 7 gradi.

Sono le previsioni di un gruppo di ricercatori del Politecnico federale di Zurigo che hanno provato a rendere più evidente l’effetto della crisi climatica sull’ambiente urbano. Hanno paragonato il clima previsto per alcune città a quello attuale di altri centri.

Sono state analizzate 520 città nel mondo, considerando lo scenario climatico Rcp4,5 in cui, ottimisticamente, le politiche ambientali avranno stabilizzato le emissioni di CO2 entro la metà del secolo, con un aumento della temperatura media globale di 1,4 gradi.

Un clima mai sperimentato
Lo studio, uscito su Plos One, prevede che il 77 per cento delle città registri una variazione delle condizioni climatiche e che il 22 per cento avrà un clima che oggi nessun centro urbano sperimenta. Il cambiamento più forte si avrà nelle città del nord, dove il clima sarà simile a quello attuale di città mille chilometri più a sud. Si ipotizza che Londra avrà l’attuale clima di Barcellona, Stoccolma quello di Vienna e Madrid quello di Fez.

Per le regioni tropicali si prevedono alterazioni di temperatura minori, ma le stagioni umide diventeranno più piovose e quelle secche più aride. La previsione è particolarmente fosca per le città tropicali, che potrebbero avere condizioni inedite.

Questo articolo è uscito sul numero 1316 di Internazionale. Compra questo numero|Abbonati

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