Il signor Righi, superstite dell'eccidio. Riuscì a salvarsi fuggendo nel bosco, nei dintorni della frazione di Pioppe di Salvaro. Dopo due giorni di permanenza nel bosco decise di ritornare a casa, dove trovò tutta la famiglia sterminata. (Dario Picardi)

Lo stato d’eccezione

25 aprile 2013 09:00

Tra il 29 settembre e il 5 ottobre del 1944 a Marzabotto, in provincia di Bologna, le truppe naziste guidate dal maggiore Walter Reder uccisero 770 persone, tra cui molti bambini. Negli anni l’eccidio è diventato famoso come la strage di Marzabotto, ma in realtà si svolse anche nei comuni di Grizzana Morandi e Monzuno.

È stato il più grande massacro di civili da parte delle Ss in Europa, inizialmente pianificato come rappresaglia contro le attività della brigata partigiana Stella Rossa. Dopo la guerra alcuni autori della strage, tra i quali il generale Reder, sono stati condannati all’ergastolo dal tribunale di Bologna. Nel 2007, il tribunale militare della Spezia ha condannato all’ergastolo in absentia dieci dei 17 membri del commando.

Dario Picardi è nato a Napoli nel 1980. Ha collaborato con l’agenzia Lapresse, ma attualmente lavora come freelance su progetti a lungo termine. Lo stato d’eccezione è il suo racconto dei sopravvissuti e dei luoghi della strage di Marzabotto.

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