Tasneem prepara l'acconciatura da sposa il giorno prima della partenza da Milano. (Marco Garofalo)

Storia di un corteo nuziale

21 maggio 2014 18:12

Io sto con la sposa è un docufilm di Gabriele Del Grande, giornalista italiano e autore del blog Fortress Europe, Khaled Soliman al Nassiry, poeta palestinese siriano, e Antonio Augugliaro, regista televisivo.

Dopo aver conosciuto a Milano alcuni palestinesi e siriani fuggiti dalla guerra e sbarcati a Lampedusa senza documenti, decidono di aiutarli a continuare il loro viaggio verso la Svezia mettendo in scena un finto matrimonio. A questo corteo partecipano un’amica palestinese, travestita da sposa, e una decina di amici italiani e siriani, in veste di invitati.

Il 14 novembre del 2013 si ritrovano in ventitré davanti alla stazione di Milano e partono, diretti a Stoccolma, chiedendosi quale poliziotto di frontiera oserebbe fermare un corteo nuziale per vedere i documenti della sposa. Questo viaggio di tremila chilometri viene raccontato in presa diretta e diventa un film.

Io sto con la sposa è quindi un documentario ma anche un’azione politica, una storia reale ma anche fantastica. Il costo della produzione e postproduzione è di 150mila euro. Per raccogliere almeno la metà di questa somma, finire il film in tempo per presentarlo a settembre al Festival di Venezia e distribuirlo nei cinema in autunno è partita una campagna di crowdfunding.

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