Ranga Joshi, 42 anni, e Minu, 14 anni, durante il loro periodo di esilio del ciclo mestruale. (Poulomi Basu)

L’esilio delle donne nepalesi

23 febbraio 2017 13:10

Il Chhaupadi è una tradizione diffusa in alcune parti del Nepal occidentale per cui le donne, durante il periodo del loro ciclo mestruale, sono costrette a vivere una sorta di esilio. Secondo una superstizione che ha origini nella tradizione induista, il loro sangue, in quel periodo del mese, è considerato impuro.

Sebbene nel 2005 la corte suprema abbia dichiarato questa pratica illegale, in alcune zone del paese, come i distretti di Surkhet e Achham, è ancora osservata.

La fotografa Poulomi Basu nel 2013 ha cominciato il progetto Blood speaks: a ritual of exile, in cui ha raccontato la vita di alcune di queste donne nel periodo in cui vengono allontanate dalla loro quotidianità e costrette a vivere lontano dalle famiglie.

In quei giorni le donne non possono ricevere visite, mangiare insieme ad altre persone, né usare le fonti d’acqua comuni. Alcune di loro sono state aggredite sessualmente e altre hanno rischiato di morire a causa del freddo, ha raccontato Basu. “È un modo per continuare a vivere le mestruazioni come un tabù e un’arma per umiliare e sottomettere le donne”.

Il progetto di Basu è diventato un libro e ha vinto il FotoEvidence book award, concorso che premia i migliori progetti dedicati alle ingiustizie sociali.

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