Parco nazionale di Serengeti, Tanzania, 2011. (Michael Nichols, National Geographic Creative)

Una vita selvaggia

28 giugno 2017 17:53

A wild life è il primo volume sulla vita e la carriera di uno dei fotografi naturalisti più famosi del mondo, Michael “Nick” Nichols.

Dall’infanzia difficile vissuta con una madre alcolista a Muscle Schoals, in Alabama, e le esperienze giovanili da hippie fino all’ingresso nell’agenzia Magnum (che lascia nel 1995), l’autrice Melissa Harris ricostruisce la storia di Nichols a partire dalle parole del fotografo e intervistando le persone che hanno lavorato con lui negli ultimi trent’anni, come l’antropologa Jane Goodall e il biologo George Schaller.

Dopo gli studi all’università con il fotografo Charles Moore, che aveva documentato il movimento dei diritti civili in Alabama, nel 1979 Nichols si trasferisce a San Francisco dove riceve i primi incarichi dalla rivista Geo. Da quel momento lavora soprattutto in Africa, nelle foreste più remote e meno esplorate del continente, dove raffina la sua sensibilità, riuscendo a stabilire un’intimità speciale con gli animali che ritrae e a entrare in sintonia con tutti gli scienziati e scrittori con cui collabora. Questo lo aiuta a conoscere veramente il mondo animale e a muoversi senza ingenuità e paure. Alcuni lo chiamano “Nick Danger” ma lui rifiuta questo soprannome: “Ho sempre cercato di mantenere il controllo e non sono mai stato drogato di adrenalina. Probabilmente oggi sono ancora vivo perché sono stato attento”.

Come scrive il New Yorker, la storia che ha rappresentato una svolta nella visione di Nichols risale al dicembre del 1981, sempre per Geo. La rivista lo manda con il giornalista Tim Cahill tra i gorilla del Ruanda, dove la zoologa Dian Fossey conduce i suoi studi sui primati. “Volevo solo scattare delle foto significative ma i gorilla hanno cambiato il mio modo di pensare”, racconta Nichols in A wild life, “grazie a loro ho capito subito che gli animali sono individui e hanno dei diritti. In quel luogo e in quel momento ho trovato la mia anima”.

Dal 1989 Nichols collabora regolarmente con il National Geographic. È il fondatore del festival Look3 di Charlottesville, in Virginia. A wild life (Aperture) contiene più di 120 foto e la sua pubblicazione coincide con una mostra al Philadelphia museum of art, aperta fino al 17 settembre.

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