Omaha beach, Normandia, 6 giugno 1944. (Robert Capa, International Center of Photography/Magnum Photos)

Robert Capa, una vita da reporter

21 settembre 2017 17:53

In occasione della quinta biennale di fotografia a Bassano del Grappa, il museo civico di Bassano ospita la mostra Robert Capa. Retrospective, dedicata alla carriera del fotoreporter.

La mostra presenta quasi cento fotografie in bianco e nero che Capa, fondatore dell’agenzia Magnum nel 1947 insieme a Henri Cartier-Bresson, George Rodger, David “Chim” Seymour e William Vandivert, ha scattato dal 1936 al 1954, anno della sua morte in Indocina.

“Capa sapeva di non poter fotografare la guerra, perché è soprattutto un’emozione. Ma è riuscito a fotografare quell’emozione conoscendola da vicino, mostrando l’orrore di un intero popolo attraverso un bambino”, scriveva di lui l’amico romanziere John Steinbeck.

Il percorso espositivo comincia con il primo incarico affidato a Capa dall’agenzia berlinese Dephot: era il 1932 e doveva andare a Copenaghen per la conferenza di Trotskij. Si prosegue poi con le fotografie della guerra civile spagnola del 1936, la rivista britannica Picture Post le pubblicò in un inserto di undici pagine e scrisse che Capa era “il più grande fotografo di guerra al mondo”. Ci sono poi le foto scattate durante la resistenza della Cina all’invasione giapponese, quelle fatte durante la seconda guerra mondiale, fino ai lavori che raccontano il primo conflitto araboisraeliano e la guerra francese in Indocina del 1954.

La mostra presenta anche i ritratti che Capa scattò ad amici e artisti, tra cui Pablo Picasso, Ernest Hemingway e Henri Matisse.

L’esposizione, al museo civico di Bassano, durerà fino al 22 gennaio 2018.

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