Times Square, New York, durante il blackout del 14 agosto 2003. (Chip East, Reuters/Contrasto)

Ventiquattr’ore senza elettricità 

14 agosto 2018 15:53

Il 14 agosto 2003 si è verificata la più grande interruzione di corrente elettrica nella storia del Nordamerica. Causata da un errore nel sistema d’allarme di un’azienda di fornitura di energia elettrica in Ohio, in poche ore creò una reazione a catena che coinvolse almeno otto stati nel nordest e nel centro degli Stati Uniti, e che riguardò anche la provincia canadese di Ontario. Il blackout cominciò alle 16 (le 22 in Italia) e durò quasi 24 ore. In alcune zone la corrente elettrica non tornò per settimane.

New York, Cleveland e Detroit rimasero senza luce, così come Toronto, in Canada. Situazioni simili si verificarono in New Jersey, Pennsylvania, Connecticut e Massachusetts, e coinvolsero più di cinquanta milioni di persone.

A New York la polizia e i vigili del fuoco intervennero per aiutare chi era rimasto bloccato in metropolitana e negli ascensori. I voli subirono ritardi e cancellazioni, anche se gli aeroporti rimasero aperti. Furono evacuati gli ospedali e gli uffici pubblici.

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