My kingdom, 2017. (Txema Salvans, Per gentile concessione dell'artista e Mack)

Il mio regno

17 settembre 2018 17:03

A prima vista, My kingdom potrebbe sembrare un libro sugli spagnoli al mare. In realtà l’intenzione del fotografo catalano Txema Salvans è di offrire una sua prospettiva sulla Spagna contemporanea.

Il volume, pubblicato ad agosto da Mack, nasce come estensione del suo precedente progetto, Nice to meet you (2005), ambientato sempre sulla costa mediterranea ma dedicato al concetto di famiglia. Le foto in bianco e nero di My kingdom ritraggono un turismo di massa dove la modernità significa residence per le vacanze, parcheggi, cantieri e centrali elettriche. L’idea del progetto si sviluppa sull’accostamento di immagini e testi, e grazie a questa interazione Salvans riesce a filtrare la realtà sociopolitica del suo paese. I testi usati sono principalmente gli estratti dei discorsi di Natale pronunciati da Juan Carlos I, il re spagnolo investito nel 1975 dal generale Francisco Franco e che ha guidato la Spagna nella transizione verso la democrazia. Le altre parole che appaiono in My kingdom citano grandi leader e dittatori (anche quello inventato da Charlie Chaplin) che proclamano la supremazia dello stato sulle persone.

“I discorsi di Natale erano ascoltati da tutti perché il re rappresentava l’avvento di una nuova epoca. Tuttavia avevano sempre un tono paternalistico, come se il pubblico avesse affidato il proprio destino nelle sue mani”, racconta il fotografo, che spiega anche di avere ritratto persone ordinarie perché “sono quelle che hanno ascoltato i discorsi di Juan Carlos, sono cresciute con lui e ne hanno un’idea precisa. Sono loro ‘il regno del re’”.

Il progetto è stato realizzato dal 2006 al 2014, un lungo periodo durante il quale è diventato qualcosa di più di un libro sulla Spagna. “My kingdom non si riferisce solo al territorio su cui regna un re, ma ai nostri regni, cioè le cose per cui ci battiamo ogni giorno: gli amici, i figli, la casa, un angolo di spiaggia, la carta di credito, il corpo”.

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