Peluquería, 1979. (Ouka Leele)

Mangiare con gli occhi

07 gennaio 2019 16:26

Il cibo ha sempre catturato l’attenzione dei fotografi, per il suo aspetto esteriore, per tutti i significati che può di volta in volta assumere e perché è facilmente reperibile.

Nel libro Feast for the eyes, la curatrice e scrittrice Susan Bright ha tracciato per la prima volta una storia del cibo rappresentato attraverso il mezzo fotografico, e all’interno dei generi più disparati (fotogiornalismo, pubblicità, fotografia scientifica). Espressione della vita pubblica e privata, il cibo è un argomento complesso, in grado di restituire con una foto un paese intero o affermare un’opinione precisa su una situazione politica o sociale. Il percorso costruito da Bright comincia con la fotografia stessa, alla fine dell’ottocento, e prosegue fino a oggi. Tra gli autori presenti, Roger Fenton, Martin Parr, Imogen Cunningham, Stephen Shore, Wolfgang Tillmans, Nan Goldin e Lorenzo Vitturi.

Feast for the eyes è diventato una mostra, organizzata da Aperture ed esposta al museo Foam di Amsterdam fino al 3 marzo 2019.

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