22 maggio 2020 17:17

Per la copertina del numero 1358 di Internazionale, 24 ore in Italia, l’8 maggio quaranta giornalisti, scrittrici e fotografi hanno incontrato decine di persone, dal Friuli-Venezia Giulia alla Sicilia, per raccontare paure, difficoltà e speranze nella prima settimana della fase due, dopo la fine dell’isolamento.

Francesco Zizola ha fotografato e fatto delle riprese con il drone a Roma e Ostia dalle 15 alle 23. “Questo lavoro è arrivato dopo due mesi e mezzo di isolamento trascorsi nella casa dove vivo e ho il mio studio, nel quartiere di Garbatella. L’ho visto come un modo per interrompere un viaggio interiore che stavo affrontando, anche fotograficamente, e per confrontarmi con alcuni luoghi che amo della mia città”, racconta Zizola.

Mentre attraversava le strade di Garbatella, diventate labirinti deserti e silenziosi, si è sentito spaesato: “I giardini dei lotti sembravano isole. Solo ogni tanto qualcuno camminava o si godeva il sole su una panchina, i bambini correvano”.

Poi è arrivato all’Eur, davanti al palazzo della Civiltà italiana, conosciuto come Colosseo quadrato: “Mi ha fatto subito pensare alle opere di Giorgio de Chirico. Sembra quasi che l’artista abbia anticipato questa visione surreale, illuminata da un luce calda e intensa”. Nella zona c’erano poche persone e tutte indossavano la mascherina: “Con il volto coperto ci si interroga di più su cosa pensino e dove guardino. Ho cercato gesti consueti per cercare di ricostruire l’identità di luoghi rimasti orfani dei loro abitanti”.

Infine, percorrendo la via Del mare ha raggiunto la spiaggia e gli stabilimenti di Ostia: “L’epidemia ha trasformato le città in luoghi simbolici in cui viviamo lo spazio fisico in relazione alla nostra esperienza interiore e alla memoria che abbiamo di quei luoghi”.

L’articolo di copertina si può leggere anche sul sito, con foto, video e audio.

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